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* Storie

VII Manifestazione Nazionale "Sottosopra" promossa dall'ANPIS

"Sottosopra" a Palinuro - diario di viaggio

 

- Dopo mille preparativi, il gran giorno è arrivato. Da piazza Oberdan un'orda di colori si appresta ad iniziare il lungo viaggio in pulmino: destinazione Palinuro.

Il tragitto risulta più impegnativo del previsto, il notevole chilometraggio sommato ai lavori in corso, ai rallentamenti e alla guida piuttosto sportiva dei locali ostacolano non poco il nostro cammino. Sosta a Terni per il pernottamento e poi via verso Palinuro.

La stanchezza è tanta, i tempi si dilatano ma tra una canzone di Daniela, una battuta di Fabrizio, un sms di raccordo con gli altri pulmini si prosegue in un'atmosfera di allegria. Alla fine giungiamo in ritardo, sfiniti e affamati al villaggio assegnatoci. Sarà la stanchezza, la noia, il tempo non particolarmente bello ma di primo acchito nessuno di noi ne rimane particolarmente affascinato, non c'è paragone con lo splendore della Sardegna dell'anno scorso.

Il giorno dopo ci si mette anche una pioggia torrenziale ad intralciare i piani.
Ci si divide: alcuni, più intrepidi sfidando le intemperie vanno a visitare Pompei; altri, più cauti si accontentano di un caffè collettivo nel paesino vicino. Nonostante tutto l'atmosfera permane positiva ma manca qualcosa...
Un qualcosa che puntualmente arriva il giorno dopo.
Iniziano i tornei sportivi, la nostra squadra di calcio come sempre va alla grande fuori e dentro al campo, ma quella di pallavolo non c'è. Nessuno dei ragazzi della squadra è potuto venire tranne Daniela. Si rinuncia? Giammai, improvvisiamo una squadra dell'ultimo minuto.
Dopo un'iniziale titubanza, forti del fatto che nessuno di noi sa giocare, gran parte dei ragazzi accetta la sfida decidendo di giocare.
Alla fine scendono in campo ben 25 persone, che si alternano continuamente nell'entrare.
E' l'occasione per molti di fare un qualcosa che sembrava troppo irraggiungibile invece si scoprono abilità nascoste. L'entusiasmo dilaga, siamo bellissimi al confronto di alcune squadre dove regnano schemi, ordini, regole e sfuriate.
Noi non badiamo al punteggio (che talvolta risulta rovinoso) ma ci divertiamo come pochi, urla, incitamenti, pacche sorrisi ed abbracci... Alla fine riusciamo anche a vincere alcune partite.
Per noi è un vero trionfo, tutti si sentono parte del gruppo, nessuno escluso; la scena finale poi, la porterò sempre con me! Un fiume di persone che sfidano le onde con un tuffo collettivo...
L'emozione è tanta, la sintonia degli animi inizia qui e come per magia si irradia a tutto il gruppo e permane forte nei giorni successivi... Non si distinguono operatori, fruitori dei servizi, volontari ma un grande gruppo, compatto di amici che condividono esperienze ed emozioni irripetibili.

Continuano così le giornate, fra partite, gite, trekking, uscite in barca, karaoke e serate danzanti. Chissà perché anche il luogo sembra più bello ed accogliente di prima... potenza della soggettività.
Si arriva a portare un po' di Trieste in quel di Palinuro creando un'osmiza notturna con tanto di canti accompagnati dalla chitarra di Raffaella.
Il gruppo è forte, le difficoltà degli uni sono le difficoltà degli altri, si creano legami, amicizie e sostegno reciproci, di abilità tornate prepotentemente alla ribalta.

Mi accorgo, in questa circostanza che il gruppo di Trieste appare diverso agli occhi degli altri. Diverso proprio nell'uguaglianza che si respira dentro al nostro, uguaglianza che talvolta in qualche caso, non traspare in maniera così evidente in qualche altro gruppo... Ci limitiamo soltanto a tentare di contaminare gli altri solo con il nostro modo di esserci.

Di tutto questo contesto di colori e sorrisi porteremo con noi momenti irripetibili...
Il sorriso disarmante di Bruno nell'offrirti un caffè, l'allegria di Daniela, la gioia di Fabrizio, l'entusiasmo e la calma di Davide, la dolcezza dell'altro Davide e di Linda, la disponibilità di Annalisa, la determinazione di Federico, la dolce timidezza di Livio, l'ironia di Dean, l'imperturbabilità di Francesco, la loquacità di Magda, l'irrefrenabilità di Martina e Betty, la tranquillità di Diego, l'energia di Bruno, la simpatia di Momo e di tutti gli altri ragazzi.

Difficilmente scorderò anche l'amore, l'allegria e la grande disponibilità di tutti i colleghe che si sono costantemente messi in gioco e a disposizione gli uni per gli altri, si sono sostenuti reciprocamente affrontando anche alcune crisi fuori dagli schemi tradizionali. Ho visto letteralmente cedere potere agli altri anziché trattenerlo.
Oltre alla solita interminabile bontà e disponibilità di Gianpiero ho visto la forza inesauribile di Sarah, la grinta di Claudia, la naturale predisposizione all'altruismo di Berto, la giovialità di Marina, la discrezione di Andrea, la dolcezza di Raffaella.

Grazie ragazzi, grazie a tutti per avermi arricchito come persona e come professionista.
Spero che, se ognuno di noi terrà dentro di sé parte di ciò che ha imparato a Palinuro potremo continuare a crescere trasferendo anche nella vita di tutti i giorni quell'entusiasmo e quella serenità che rende tutto più semplice.

Eliana

foto di Eliana Moltr

 

[articolo inserito il 05-07-2007]

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