Storie
Barcolana - vista da bordo
Giornata splendida di inizio ottobre, tutti in barca inizia la
regata. Si parte!
La barca è il Moro di Venezia un "transatlantico"
lungo 25 metri e alto 35, l'equipaggio un gruppo di giovani di
mestiere e abbastanza perspicaci per guidarla bene. Il vento è
tanto e questo rende tutto più entusiasmante al punto che
in certi punti si raggiunge la velocità di dieci nodi ma
questo lo si vedrà dopo.
Allora tutti pronti si parte! Via gli ormeggi direzione Castello
di Miramare barca spinta a motore tutti composti ai propri posti.
In prossimità del Castello di Miramare si alza la Randa
la vela più grande e ci si dirige nuovamente verso Barcola
prossimi alla reale ed effettiva partenza quella che dà
il via alla gara.
Suonano gli spari e tutto improvvisamente si fa più vivo
e incominciano gli ordini fra marinai mentre noi ci coloriamo
di entusiasmo. L'eccitazione è forte ma di più ancora
è il vento che ci trasporta verso Muggia a velocità
di dieci nodi mentre ci accorgiamo subito di essere tra le prime
barche e fra le più veloci . Lo spettacolo è indescrivibile
: una miriade di barche e barchette di tutte le dimensioni e di
tutti i colori possibili ci circonda e soprattutto voltandosi
verso dietro si vedono un'infinità di barchette che veleggiano
fiduciose e speranzose di dare il massimo verso la prima boa sita
a Muggia.
Certo per una barca così grande come la nostra l'emozione
e doppia e per la velocità e per la grandezza e per il
desiderio di arrivare verso i primi posti. Ditemi chi può
aver avuto una fortuna simile, di trovarsi in queste favorevoli
condizioni. Qui mettiamo anche lo ginaeker e voliamo sopra le
acque a velocità supersonica. Intanto vediamo la barca
dell'Alfa Romeo che gira la boa ed è ormai lontana a noi,
quella che poi arriverà prima ma non siamo gelosi perché
loro sono più efficienti ma noi più simpatici sia
per colori che per fama perché il Moro di Venezia resta
sempre il Moro di Venezia e qui ragazzi non c'è niente
da discutere. I nostri colori sono l'arancio e il blu dei jeans
mentre loro sono tutti in grigio, ma dai chiediamocelo saranno
simpatici pure loro?
Tutto sembra puro, la giornata limpida le barche colorate la
gente allegra degli altri equipaggi che ci salutano dalle loro
sfavillanti imbarcazioni tutto sembra magico e irreale sembra
di essere in un sogno e per la limpidezza e irrealtà delle
immagini che ci scorrono davanti come in un film in cui trovano
spazio come nei più bei fotogrammi la magicità delle
immagini e per una giornata così bella e per lo spettacolo
che ci si presenta davanti.
1700 barche tutte protese alla stessa meta tutte dirette allo
stesso scopo tutte a correre di più e sempre di più.
C'è chi ci sorpassa e chi resta indietro chi quasi ci viene
addosso come una barca di Umago che però resta e ci bestemmia
dietro e poi la boa a Miramare e la corsa prosegue fra qualche
virata e strambata. E poi gli ordini cazza la vela metti il fiocco
e tutti pronti a far da zavorra un po di qua e un po di là
a seconda della parte in cui vengono messe le vele. Il gommone
ci insegue l'elicottero vola sopra di noi scattano le foto e le
riprese: mai nessuno è stato degno di tanta attenzione
come noi in quel momento!Si gira a Miramare e poi di corsa verso
l'arrivo dove veniamo applauditi alla grande e facciamo trionfanti
ritorno al porto dove una folla di gente ci accoglie applaudendoci
e salutandoci. L'emozione sale perché è bellissimo
vedere tante persone che ci accolgono così ma l'entusiasmo
è reciproco e siamo tutt'uno con la folla. Infine l'approdo
un po incasinato perché in preda all'entusiasmo tutti avevano
smesso di lavorare e Paolo si arrabbia e dice: Ehi ragazzi non
abbiamo ancora ormeggiato vediamo di darci da fare! Alla fine
c'è sempre qualcuno che mette tutti in riga!
Bè un'avventura così si vive una volta nella vita
e la ricorderemo. Ricorderemo sempre gli amici degli altri equipaggi
porteremo con noi le immagini delle altre barche ma soprattutto
le emozioni che sono poi di tutti l'emozione di aver solcato fratello
mare di aver veleggiato in questi nostri splendidi mari di aver
visto così tanta gente di aver visto così tante
barche di aver portato dentro nel cuore un'emozione che si chiama
Bracolana.
[articolo inserito il 16-10-2006]
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