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* Storie

Barcolana - vista da bordo

 

- Giornata splendida di inizio ottobre, tutti in barca inizia la regata. Si parte!

Foto di alcuni membri dell'equipaggio  del Moro di Venezia alla 38a Barcolana (Trieste, ottobre 2006) La barca è il Moro di Venezia un "transatlantico" lungo 25 metri e alto 35, l'equipaggio un gruppo di giovani di mestiere e abbastanza perspicaci per guidarla bene. Il vento è tanto e questo rende tutto più entusiasmante al punto che in certi punti si raggiunge la velocità di dieci nodi ma questo lo si vedrà dopo.

Allora tutti pronti si parte! Via gli ormeggi direzione Castello di Miramare barca spinta a motore tutti composti ai propri posti. In prossimità del Castello di Miramare si alza la Randa la vela più grande e ci si dirige nuovamente verso Barcola prossimi alla reale ed effettiva partenza quella che dà il via alla gara.

Suonano gli spari e tutto improvvisamente si fa più vivo e incominciano gli ordini fra marinai mentre noi ci coloriamo di entusiasmo. L'eccitazione è forte ma di più ancora è il vento che ci trasporta verso Muggia a velocità di dieci nodi mentre ci accorgiamo subito di essere tra le prime barche e fra le più veloci . Lo spettacolo è indescrivibile : una miriade di barche e barchette di tutte le dimensioni e di tutti i colori possibili ci circonda e soprattutto voltandosi verso dietro si vedono un'infinità di barchette che veleggiano fiduciose e speranzose di dare il massimo verso la prima boa sita a Muggia.

Certo per una barca così grande come la nostra l'emozione e doppia e per la velocità e per la grandezza e per il desiderio di arrivare verso i primi posti. Ditemi chi può aver avuto una fortuna simile, di trovarsi in queste favorevoli condizioni. Qui mettiamo anche lo ginaeker e voliamo sopra le acque a velocità supersonica. Intanto vediamo la barca dell'Alfa Romeo che gira la boa ed è ormai lontana a noi, quella che poi arriverà prima ma non siamo gelosi perché loro sono più efficienti ma noi più simpatici sia per colori che per fama perché il Moro di Venezia resta sempre il Moro di Venezia e qui ragazzi non c'è niente da discutere. I nostri colori sono l'arancio e il blu dei jeans mentre loro sono tutti in grigio, ma dai chiediamocelo saranno simpatici pure loro?

Tutto sembra puro, la giornata limpida le barche colorate la gente allegra degli altri equipaggi che ci salutano dalle loro sfavillanti imbarcazioni tutto sembra magico e irreale sembra di essere in un sogno e per la limpidezza e irrealtà delle immagini che ci scorrono davanti come in un film in cui trovano spazio come nei più bei fotogrammi la magicità delle immagini e per una giornata così bella e per lo spettacolo che ci si presenta davanti.

1700 barche tutte protese alla stessa meta tutte dirette allo stesso scopo tutte a correre di più e sempre di più. C'è chi ci sorpassa e chi resta indietro chi quasi ci viene addosso come una barca di Umago che però resta e ci bestemmia dietro e poi la boa a Miramare e la corsa prosegue fra qualche virata e strambata. E poi gli ordini cazza la vela metti il fiocco e tutti pronti a far da zavorra un po di qua e un po di là a seconda della parte in cui vengono messe le vele. Il gommone ci insegue l'elicottero vola sopra di noi scattano le foto e le riprese: mai nessuno è stato degno di tanta attenzione come noi in quel momento!Si gira a Miramare e poi di corsa verso l'arrivo dove veniamo applauditi alla grande e facciamo trionfanti ritorno al porto dove una folla di gente ci accoglie applaudendoci e salutandoci. L'emozione sale perché è bellissimo vedere tante persone che ci accolgono così ma l'entusiasmo è reciproco e siamo tutt'uno con la folla. Infine l'approdo un po incasinato perché in preda all'entusiasmo tutti avevano smesso di lavorare e Paolo si arrabbia e dice: Ehi ragazzi non abbiamo ancora ormeggiato vediamo di darci da fare! Alla fine c'è sempre qualcuno che mette tutti in riga!

Bè un'avventura così si vive una volta nella vita e la ricorderemo. Ricorderemo sempre gli amici degli altri equipaggi porteremo con noi le immagini delle altre barche ma soprattutto le emozioni che sono poi di tutti l'emozione di aver solcato fratello mare di aver veleggiato in questi nostri splendidi mari di aver visto così tanta gente di aver visto così tante barche di aver portato dentro nel cuore un'emozione che si chiama Bracolana.

[articolo inserito il 16-10-2006]

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