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* Sport - Benessere: BARCOLANA

La Fuoric’entro alla Barcolana: un trionfo di sport e passione

 

barcolana11 ottobre 2009. Il golfo di Trieste, la seconda domenica di ottobre, si riempie di vele per la Barcolana, la regata forse più originale e colorata del mondo. La Coppa d’Autunno, così è anche chiamata, è una festa del mare che accoglie tutti, dal velista più rodato al principiante, dal lupo di mare che attende l’evento da mesi al turista capitato lì per caso. La manifestazione è forse anch’essa un esempio di integrazione: è aperta a tutti, anche a chi, magari, non ha le stesse capacità tecniche e la sapienza dei grandi skipper ma sente comunque il mare con grande passione e amore. Lontano dai grandi stadi, dove certo ci sono anche encomiabili esempi di sportività e fair play, ma dove troppo spesso sono i cretini a spuntarla, principali responsabili dell’allontanamento e del disinteresse di esemplari tifosi che certo avrebbero fatto bene al rinnovamento del calcio, la vela certo offre per sua natura differenti valori, un codice comunemente accettato di aiuto alla persona inesperta in difficoltà, un comportamento implicito di correttezza ed assistenza in caso di necessità. Ci si viene incontro e ci si dà una mano l’uno con l’altro, consapevoli che, quando ci si mette, è il mare a farla da padrone, che l’uomo nulla può contro forze così immense e sovrastanti, che ne consegue umiltà e sacrificio. Non esiste avversario: la competizione non ha contatto fisico e la corsa si fa con se stessi, attraverso il vento.

La natura certo offre i suoi pericoli che bisogna conoscere ed evitare, ma la vela è anche svago, è godersi una giornata di sole o una boccata d’aria fresca, quando la natura prima aggressiva e minacciosa ti arriva sulla pelle docile e ovattata, tramutando una competizione sportiva in una gita. L’evento di quest’anno, ad esempio, è capitato proprio in una giornata di sole e di vento relativamente debole, condizioni atmosferiche consone più ai concorrenti alle prime armi che ai professionisti di questo sport. Piuttosto che i barconi professionali costruiti per vincere, che vedevano i loro sforzi vanificati e ridotti, il destino questa volta ha favorito quella miriade di partecipanti ‘per passione’, sospinti con calma serafica dal vento e impegnati ad imparare le manovre più elementari.

In questo clima di grande tranquillità e festa, tra imbarcazioni di qualsiasi sorta, c’era anche la Fuoric’entro su una barca privata che poteva vantare la presenza di tre skipper, la Presidente della Provincia Maria Teresa Bassa Poropat, l’Assessore allo Sport della Provincia Mauro Tommasini e cinque ragazzi della Polisportiva. Il crescente coinvolgimento delle istituzioni nelle varie iniziative è frutto degli sforzi compiuti dall’associazione in direzione di un ampliamento dei propri rapporti. La delegazione della provincia ha dimostrato, con la sua presenza, di essere attenta ai nostri temi e la giovane società si sta ulteriormente sviluppando e strutturando, costruendo anche una propria autonomia. Il nostro ringraziamento va a chiunque, mostrandosi sensibile, fornisce il proprio sostegno a questa fresca ed importante realtà, che merita di farsi conoscere il più possibile.

Francesco Ledovini


 

[articolo inserito il 26-11-2009]

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