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* Sport - Benessere: Notizie dalla Polisportiva FUORIC'ENTRO

La vacanza di Castellaneta Marina

Il giorno 30 maggio, una comitiva di cinquanta amici (soci della Polisportiva Fuoric’entro, operatori e utenti legati ai vari CSM del Territorio) si è data appuntamento la mattina presto in piazza Oberdan per partire alla volta della Puglia, dove ha avuto luogo l’annuale ritrovo Anpis delle Polisportive nazionali che si occupano di integrazione sociale. La partenza era stata fissata intorno alle sei, visto che il viaggio da Trieste alla località di destinazione, Castellaneta Marina, situata in provincia di Taranto, richiede un’intera giornata di lunga e logorante marcia. L’arrivo, infatti, è avvenuto la sera, appena in tempo per la cena, alcuni minuti prima che chiudesse l’area ristorazione, punto di ritrovo e di riferimento per l’intero gruppo durante la settimana di permanenza nel luogo di villeggiatura.
Nova Yardinia è un villaggio turistico a pochi chilometri da Castellaneta, è un comprensorio di alcuni alberghi, dove siamo stati ospitati, dislocato a tre chilometri circa di distanza dal mare. Dalla nostra camera, situata al primo piano di uno di questi hotel, si accedeva, attraverso un accogliente percorso di vialetti costeggiati da siepi e profumati gelsomini rampicanti, avanti per saliscendi di scale, al posto dove veniva servita la colazione, un edificio che si affacciava da un lato alla piscina di acqua dolce, dall’altro adiacente a una veranda (il ristorante), che a sua volta dava sull’altra piscina di acqua salata. L’area del villaggio era altresì dotata di un bar con pista da ballo, di un piccolo anfiteatro dove venivano organizzati eventi e, non molto lontano, di una zona con campi di calcio e di tennis. Il mare e il golfo di Taranto, pregnanti del loro fascino, erano poco distanti e si potevano raggiungere con l’ausilio di una navetta, che faceva continuamente da spola tra la spiaggia di sabbia e l’albergo: bellissimo il tragitto che, sotto il sole cocente, tra cespugli di fiori ed erba selvatica conduceva agli arbusti della spiaggia, che si poteva poi raggiungere attraversando un pontile di legno.
Trascorrevamo gran parte del tempo presso il villaggio: mezza giornata veniva impiegata nelle partite di calcio (maschile e femminile), di basket e di pallavolo, mentre l’altra metà era un’occasione per fare qualche escursione, o distendersi sotto i raggi bollenti del sole, in riva al mare o ai bordi di una delle due vasche. La sera era un’opportunità per fermarsi a parlare, scambiarsi le proprie opinioni sulla vacanza e trovare pretesti per stringere amicizie e passare dei bei momenti insieme. Non si poteva però non prendere la palla al balzo e visitare alcune delle bellezze del Mezzogiorno, come quelle di Matera ed Alberobello. Una piccola gita è stata fatta anche a Latiano, piccolo borgo della provincia pugliese.
Matera è una cittadina della Basilicata incantevole, che è stata costruita nei secoli a ridosso di una altipiano e che si affaccia su una valle profonda diverse decine di metri. Scesi dal pulmann nell’entroterra, abbiamo percorso alcuni vicoli lastricati in pietra, sotto l’attenta custodia di una guida locale, fino ai famosi rioni denominati Sassi. La vista improvvisamente si è aperta sulla valle e dalla nostra posizione si poteva vedere la parte storica della città protendersi sul cratere della gola. La bellezza di Matera sta nel fascino delle sue case, aggrappate al pendio. A metà tra cavità naturale ed edificio, l’abitazione caratteristica del paese eredita le peculiarità del periodo delle caverne. Il loro aspetto antico ed antimoderno, la loro umile povertà, ben si sono adattati alle riprese di alcuni capolavori del cinema, come “Il Vangelo Secondo Matteo” di Pasolini. La visita ha avuto termine con una capatina ad alcune di queste residenze. I Sassi di Matera sono dal 1993 riconosciuti Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
Un’altra gita di grande interesse è stata fatta ad Alberobello. All’origine della nascita dei Trulli, caratteristiche costruzioni pugliesi dal tetto conico, vi è una furbizia (tutta italiana…) di raggiro legislativo: un’editto del XV secolo impose, nell’allora Regno di Napoli che comprendeva anche l’odierna Puglia, una tassa ad ogni nuovo insediamento urbano e gli abitanti, per evitare di pagare il fisco, iniziarono la realizzazione di questi curiosi edifici, che non essendo cementati con la malta non rientravano nel campo delle abitazioni gravate da tributi. Questa legge sancì quindi la nascita dei Trulli, che dal XVI secolo fioccarono un po’ ovunque in tutta la regione… Non tutto il male vien per nuocere: oggi possiamo, grazie all’astuzia di queste persone, godere della bellezza di queste “opere d’arte”, anch’esse dal 1998 Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.
Alla fine della settimana, piuttosto intensa, la truppa è partita la mattina presto in direzione Trieste per arrivare la sera tardi in piazza Oberdan stanca e provata dal viaggio. Come sempre o spesso accade quando la strada della nostra vita si incrocia con quella di altre persone, l’ora dell’addio lascia sempre un po’ di nostalgia. Abbandonando il Profondo Sud, abbiamo alla fine abbandonato un mondo fatto di cose e persone, di momenti di “gioia” – parola importante di cui spero di non abusare, come “perdono” o come “amore”, anche se i confini tra le parole vacillano e “gioia” o “amore” diventano, in fin dei conti, la stessa cosa, facce diverse della stessa medaglia – vissuti assieme, di momenti di sofferenza leniti al prossimo. La gioia sempre ritorna e il sorriso, quello vero, vince. Il calvario, quello più ripido e scosceso, con una croce che diventa, di passo in passo, più pesante è seguito poi da risurrezione. Così ci si lascia, con una lacrima nascosta, con la consapevolezza più o meno acquisita che altri momenti verranno per stare assieme e godere del tempo che ci è stato concesso nella pace e nell’armonia reciproca.

Francesco Ledovini

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Per informazioni:
Polisportiva Fuoric'entro
via delle Beccherie, 14
Tel. 040-365687 dalle 9 alle 13 al numero


[articolo inserito il 24-06-2009]

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