Sport - Benessere: Notizie dalla Polisportiva FUORIC'ENTRO
L'uragano Fuoric'entro conquista Gorizia
La
Polisportiva, in questo particolare scorcio di stagione, deve
rispettare un calendario piuttosto fitto: il torneo Marco Cavallo
è da poco giunto al termine che subito ci attende un altro
difficile impegno, questa volta sul sintetico di Gorizia dopo
la parentesi sfortunata del torneo dell’Arci di San Luigi.
Fra un appuntamento e l’altro c’è giusto il
tempo per “ripigliarsi” un po’ dalle fatiche
che i tornei da sempre comportano. Gorizia e Trieste, si sa, sono
divise da una sana rivalità sportiva: così è
anche per le nostre due piccole polisportive: la Polisportiva
2001 di Gorizia e la Fuoric’entro di Trieste. A questa rivalità
sono andate ad aggiungersi alcune incomprensioni organizzative.
La Fuoric’entro infatti ha questa volta partecipato al torneo
con due formazioni, Fuoric’entro – appunto –
e la Tappabuchi, a causa del forfait dell’ultimo momento
di Codroipo. Entrambe sono state messe nello stesso girone: le
due squadre, giunte tutte e due in finale dopo aver sconfitto
Gorizia e Prato, si sono poi affrontate in una finale “tutta
triestina”. Ma che strana atmosfera disputare a Gorizia
una finalissima che poteva benissimo essere un allenamento di
Soncini…La Fuoric’entro, nell’ambita finalissima,
poteva vantare la presenza in squadra di alcuni elementi di valore
e una forte intelaiatura: Pino e Muhammed erano i difensori a
disposizione. Quest’ultimo in particolare, essendo agile
e veloce, poteva facilmente tamponare gli attacchi e gli inserimenti
di centrocampisti altrettanto veloci come Michele, giocatore di
categoria superiore, abile ad inserirsi tra le trame avversarie.
Il centrocampo inoltre poteva fare affidamento su singoli di indubbia
qualità come Ugo, Pilastro e lo scrivente (perdonate la
modestia…), che, dotati di senso tattico e ampia visione
di gioco, mettevano un po’ di ordine ad un settore mediano
altrimenti lasciato al caos. Punta di diamante di una formazione
esperta e collaudata, veniva schierato Davide, che ossessivamente
marcato da difensori centrali pronti a sventare ogni pericolo,
doveva faticare a guadagnarsi spazio. A sostegno suo l’intramontabile
Cajo, fantasista della formazione, nascondeva il pallone con ambo
le piote (citazione di Bruno Lubis) facendo valere le sue capacità
tecniche. A difendere i pali Antonio Marletta volava da un legno
all’altro a deviare le insidie avversarie.
Veniamo alla Tappabuchi. La formazione, altrimenti detta Trieste
2, schierava in difesa Walter, un centrale attento e sempre ben
piazzato, ad ostacolare un Davide che altrimenti avrebbe avuto
ampio campo per agire e ripartire in contropiede.
A protezione delle fasce laterali c’erano Aljosa e Federico,
il primo più robusto teneva bene il campo aiutando in difesa
Walter, il secondo più agile spingeva sulla fascia dando
manforte ad un centrocampo, che, oltre al già citato Michele,
comprendeva il roccioso rubapalloni Luca. Davanti Andrea, attaccante
dal tiro forte e preciso, complicava la vita del malcapitato portiere
Marletta. A difesa della porta c’era l’alto e snello
portiere Lorenzo. In panchina, grazie alla presenza di Fabrizio,
la Tappabuchi poteva fare affidamento sulle forze fresche di un
esterno dal sinistro sempre velenoso.Le due squadre hanno dato
fondo a tutte le loro energie in un incontro molto combattuto
ed equilibrato. La partita si è risolta con due episodi:
in entrambi è stato Davide a sfruttare due distrazioni
difensive che si sono rivelate fatali.
Un’ottima vittoria per Fuoric’entro che così
vince la coppa. Per la Tappabuchi invece, che conquista la seconda
piazza, tanta amarezza e recriminazioni.
Come al solito.
di Francesco Ledovini
[articolo inserito il 14-01-2009]
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