Sport - Benessere: DSM di Trieste e Polisportiva Fuoric'entro
presentano...
«Abbiamo rispettato il vecchio Leone»
Marco Bodini, tattico
"Abbiamo
rispettato il vecchio Leone – commenta l'olimpionico Marco
Bodini – abbiamo portato Il Moro di Venezia al massimo,
forse potevamo fare di più ma abbiamo preferito evitare
rischi inutili che avrebbero portato al recupero di una o al massimo
due posizioni, non aveva senso e non era nello spirito del progetto.
Abbiamo gestito il tutto con il massimo della cautela senza dimenticare
che eravamo in regata, dal prodiere al timoniere eravamo tutti
concentrati e non è stata sbagliata una manovra. Mi ha
molto impressionato Mitja Gialuz, il nostro randista, ha portato
gli oltre 150 metri quadrati di randa del Moro con la stessa naturalezza
con cui avrebbe regolato quella del 470. Abbiamo fatto una buona
partenza, fuori dai rifiuti delle barche più grandi, Paolo
Pinelli ha confermato anche in questa occasione di essere un ottimo
timoniere portando questi 21 metri di barca in mezzo ad altre
2000 con estrema sicurezza e disinvoltura. Partire sotto Miramare
è stata una scelta obbligata per le prestazioni del Moro
che cammina meglio stringendo al massimo il vento, il primo lato
l'abbiamo fatto di mezza nave sviluppando una discreta velocità,
abbiamo girato la prima boa intorno al sessantesimo e poi abbiamo
iniziato a recuperare barca su barca tagliando l'arrivo al 20°
posto a soli 23 minuti da Alfa Romeo. Ho gradito molto l'invito
di Paolo Pinelli a far parte del suo equipaggio per partecipare
e vincere una Barcolana diversa, sono molto compiaciuto del lavoro
che siamo riusciti a fare coinvolgendo tutti i ragazzi della Fuoric'entro
nella gestione generale della barca che è stata preparata
con il massimo della perizia e della tecnica senza mai dimenticare
che dovevamo affrontare una regata e non fare un giro per il Golfo.
Nel pre regata abbiamo lavorato sulla scelta delle vele e su tutto
ciò che ha portato ad un'ottimizzazione della velocità
della barca, 26000 chili di barca che abbiamo fatto camminare
a 11,1 nodi. Ho visto anche un'ottima volontà da parte
di tutti, professionisti compresi, che si sono dedicati al progetto
dal primo all'ultimo minuto. Dovendo fare un bilancio post regata
posso affermare che abbiamo vinto sia dal lato umano che dal lato
agonistico."
[articolo inserito il 16-10-2006]
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