Rassegna Stampa
Una storia dal 1908 a oggi (e domani)
Piccola guida per attivare l’archivio virtuale di piazzale Canestrini (l’Azienda sanitaria in questi giorni inviterà autorità, enti, associazioni, scuole per una presa di visione personalizzata, dato lo spazio non enorme): il primo tavolo «sensibile» è dedicato ai testi scritti e alla produzione grafica. Una tabella disegnata spiega con quali gesti toccare il tavolo affinché le immagini si materializzino. Ci sono 5500 documenti, da scegliere secondo un menù: grafica, disegni, articoli di giornale, atti amministrativi, testi mai pubblicati, saggi. In un prossimo futuro tutto ciò diventerà una banca-dati che renderà consultabili i contenuti per intero. Il secondo tavolo contiene, virtualmente, oltre 5000 foto e immagini grafiche. Tre i menù: istituzione totale (le foto e i documenti del vecchio manicomio dal 1908 al 1971), istituzione negata (i processi di trasformazione con Basaglia a Trieste e nel mondo, dal 1971 al 1978), istituzione inventata: la nascita e diffusione della rete di servizi sanitari territoriali, con tutti i suoi capillari servizi distribuiti su una cinquantina di sedi in città. Sulla parete di fondo della sala il «tavolo filmico»: anche qui è il tocco della mano a guidare l’arrivo e la fuga delle immagini. Sono state inserite 50 ore di riprese da film, video (professionali e amatoriali), telegiornali, trasmissioni tv dal 1964 a oggi. Molte persone hanno lavorato sodo, è stato detto, per mettere insieme tutto ciò, sotto la guida di Chiara Strutti e di Claudia Ehrenfreund, che restano i punti di riferimento per questa archiviazione «dinamica, collettiva, in continua evoluzione».
(domenica 22 marzo 2009, Il Piccolo,Trieste)
[articolo inserito il 23-03-2009]
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