Rassegna Stampa
MOSTRA DEL BRESCIANO GIAN BUTTURINI SULL’EX OPP
In foto gli amori di Marco Cavallo
Si apre oggi alle 17 alla Biblioteca statale di Largo Papa Giovanni,
la mostra fotografica «Gli amori di Marco Cavallo-immagini
del cambiamento 1975-2006». La rassegna organizzata dall’Associazione
Acquamarina, propone il lavoro che il fotografo bresciano Gian
Butturini, ha realizzato all’interno dell’Ospedale
psichiatrico di San Giovanni a partire dal 1975, quando Marco
Cavallo era già assurto da due anni a simbolo dalla liberazione
voluta da Franco Basaglia. Butturini era poi rientrato a Trieste
nell’estate del 2006 e aveva ripercorso con la sua Nikkormat
gli itinerari fotografati trent’anni prima.
Pochi mesi dopo, di ritorno dall’ennesimo viaggio a Cuba,
un collasso lo aveva ucciso. Gian aveva 71 anni trascorsi a osservare
con i suoi occhi, incredibilmente azzurri, i volti della follia,
la sofferenza nelle fabbriche, il mondo operaio e quello delle
rivoluzioni. Ne erano nati libri sulla rivolta di Belfast, sulla
rivoluzione di Fidel Castro e sull’esperienza triestina
di Basaglia. La mostra che si apre oggi ripropone formato una
scelta mirata di queste immagini.
Ma c’è di più. Tutto il lavoro di Gian Butturini
sul manicomio e sull’organizzazione sanitaria che ne è
seguita, è stato messo a disposizione del Dipartimento
di salute mentale, dai familiari del fotografo scomparso. I negativi
sono stati riprodotti in forma digitale e andranno ad affiancarsi
alle immagini realizzate da tanti altri fotografi che hanno puntato
i loro obiettivi su e nel comprensorio di San Giovanni. I primi
scatti risalgono al giorno dell’inaugurazione dell’ospedale,
il 3 novembre 1908 e sono seguiti da quelli di M. Strobl, ampiamente
diffusi nel recente volume realizzato da Electa per l’amministrazione
provinciale.
Gian Butturini si inserisce in questa sequenza avviatasi un secolo
fa e a cui hanno contribuito Gianni Berengo Gardin, Carla Cerati,
Fedele Toscani, Marco Smith. Si potrebbe continuare ma va subito
detto che la digitalizzazione di tante altre immagini realizzate
all’Opp, è in via di realizzazione. L’iniziativa
sarà presentata a marzo dallo Studio Azzurro di Milano
che in questi giorni sta effettuando il montaggio interattivo
di quanto emerso dagli archivi. La mostra «Gli amori di
Marco cavallo» tenacemente voluta da Annamaria Castellan
ne costituisce la quasi necessaria premessa.(c.e.)
(martedì 03 febbraio 2009, Il Piccolo,Trieste)
[articolo inserito il 05-02-2009]
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