immagine di sfondo Segnalazioni [magazine] - Quotidianità da un Dipartimento di Salute Mentale Dipartimento di Salute Mentale di Trieste: www.triestesalutementale.it
Mappa del sito | Redazione | Contattaci | Credits || Ultimo aggiornamento: Martedì 19 Maggio, 2009 11:20


Forum Salute Mentale (link al sito)

[ Percorso: Home » Rassegna Stampa » Gennaio 2009 » Articolo ]

* Rassegna Stampa

Un’altra cura è possibile.
Le storie dei familiari degli utenti e dei medici
Tre pubblicazioni per un anniversario raccolgono le esperienze e le testimonianze del successo della riforma che rivoluzionò il modo di guardare alla malattia mentale

di Nico Pitrelli


trent’anni dall’approvazione della legge grazie alla quale il nostro paese è diventato un punto di riferimento mondiale nell’assistenza alle persone affette da disturbomentale, approdano in libreria tre volumi sulla salutementale: trattano dell’esperienza di Franco Basaglia, del movimento legato alla sua eredità scientifica e culturale e della 180.La cornice teorico-pratica
delle tre opere è costruita sul confronto tra saperi (compreso quello dei pazienti), sulla ricerca di soluzioni condivise, sulla partecipazione di familiari, amministratori, giornalisti,
artisti.Per ribadire che la salute mentalenonè solouna questione tecnica, che le coordinate di intervento della psichiatria non hanno sistemi di riferimento riducibili amodelli onnicomprensivi, compreso quello medico- biologico. Ritroviamoquestodibattito in Storie
di vita Storie di follia, curato da Paolo Tranchina e Maria Pia Teodori: in circa 300 pagine sono raccolti i racconti di utenti, familiari, medici che forniscono al lettore esempi di risposte
concrete al disagio anche nelle situazioni più difficili.L’occasione per quella che gli autori presentano come un tentativo di «clinica del sapere pratico» sono i 35 anni di Psichiatria
Democratica, associazione fondata nel 1973 da Basaglia e da alcuni suoi collaboratori.Se nel libro di Tranchina e Teodori la 180 fa da sfondo alla raccolta, un’esplicita «riflessione
collettiva» sulla legge è l’obiettivo di Emilio Lupo e Salvatore Di Fede nella realizzazione del volumeCentottanta. I testimoni chiamati ad esprimersi spaziano dalla politica alla cultura, dall’architettura alla sociologia. Rosy Bindi, Guglielmo Epifani, Alex Zanotelli, Riccardo Dalisi
sono alcuni dei nomi.Ma è nell’ultimo libro di questa rassegna che possiamo rileggere direttamente le considerazioni di Basaglia a poco più di un anno all’approvazione della riforma che porta il suo nome.Raffaello Cortina Editore ha infatti ripubblicato il libro-intervista La nave che affonda. È un dialogo a più voci condotto dal giornalista Salvatore Taverna e
al quale partecipano oltre aBasaglia, FrancaOngaro e lo psichiatra Agostino Pirella.Un documento realizzato subito dopo un importante e contrastato Reseau internazionale di alternativa alla psichiatria svoltosi nel 1977 a Trieste.Siamo alle fasi conclusivedel lungo percorso di abbattimento del manicomio. Le pagine del libro restituiscono appieno «l’interno di un’esperienza calda» di allora, ma ci parlano anche di oggi, dell’etica del sacrificio, di ciò
che non si deve fare.Ci dicono che l’eredità più importante del superamento dell’ospedale psichiatrico è «la voglia di rimettersi in gioco con generosità, senza cedere al disincanto
verso la politica o alle illusioni della tecnica».La stagione in cui politica e cultura sapevano creare «complessità e legame sociale» è però vista comeormai lontana.Ed è forse per questo
che tutti gli autori dei volumi descritti sembrano mossi dall’urgenza di mostrare che, nonostante tutto, esistono storie di successo, che anche dai disturbi mentali più severi si
può guarire.»

(venerdì 23 gennaio 2009, L'Unità)

[articolo inserito il 23-01-2009]

* Ultimi articoli: [Rassegna Stampa]

Segnalazioni [magazine] a cura del Dipartimento di Salute Mentale di Trieste
via Weiss 5 - 34127 Trieste - tel. 040 3997350 - e-mail: dsm@ass1.sanita.fvg.it