Rassegna Stampa
Salute mentale, piani personalizzati
Intesa fra Muggia, San Dorligo, il Centro di Domio e il Distretto
sanitario
MUGGIA Progetti personalizzati nel campo della salute mentale
verranno avviati tramite l'utilizzo integrato e coordinato delle
risorse tra i Comuni di Muggia e San Dorligo della Valle. Novità
in vista, dunque, per la cinquantina di persone affette da disagi
psichici residenti nel territorio dei due comuni dell'Ambito che,
grazie all'intesa sulla salute mentale, potranno beneficiare del
lavoro coordinato tra il Servizio sociale dei Comuni, il Distretto
sanitario e il Centro di salute mentale di Domio.
In seguito all'accordo sottoscritto tra gli enti, le persone seguite
avranno il vantaggio di potersi rivolgere a un unico interlocutore,
oltre a godere del lavoro coordinato di un'equipe professionale
mista di sei operatori (due per ognuno degli organismi firmatari).
La collaborazione contribuirà inoltre all’ottimizzazione
dei servizi e a una conseguente diminuzione dei costi.
La firma dell’accordo è stata ufficializzata ieri
a Muggia dall'assessore alle Politiche sociali del Comune rivierasco
Giorgio Kosic, dal direttore del Centro di Domio Pasquale Evaristo
e dalla direttrice del Distretto 3, Angela Pianca.
L'intesa suggella un lavoro di preparazione durato quasi un anno.
Le risorse impiegate, rese disponibili dal fondo regionale, ammontano
a 40mila euro l’anno, 20mila dei quali erogati dall'Azienda
sanitaria e altrettanti dall'Ambito 1.3.
Il finanziamento consentirà di far seguire dall'equipe
- che si riunirà due volte al mese per confrontarsi sui
casi raccolti e trovare le soluzioni più adeguate - una
quindicina di soggetti, garantendone una vita autonoma in casa,
anche se in base all'analisi dei dati raccolti nel triennio passato
si stima che siano circa 50 le persone che potrebbero beneficiare
del lavoro coordinato.
«La recessione economica che stiamo vivendo - hanno spiegato
i rappresentanti dei tre enti - espone in modo particolare le
fasce più deboli della popolazione, come quelle affette
da disturbi mentali. In questo contesto, ancora più che
nel passato, le istituzioni sono tenute a collaborare per rendere
gli interventi più efficaci ed evitare sprechi di risorse
pubbliche. Con la sottoscrizione dell'intesa – hanno aggiunto
– si vuole dare ufficialità e strutturare una metodologia
di lavoro già sperimentata, per incentivare la rete di
servizi e interventi a favore degli utenti del Centro di salute
mentale di Domio e delle loro famiglie». (g.t.)
(giovedì 15 gennaio 2009, Il Piccolo
- Trieste)
[articolo inserito il 15-01-2009]
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