Rassegna Stampa
L'una e l'Altra: donne contro il disagio
L’opera teatrale «L’una e l’altra»
di Botho Strauss racconta di due donne che il destino si diverte
a fare incontrare e dividere per poi ricongiungere di nuovo: chissà
che analoghe dinamiche femminili non coinvolgano anche le signore
di un’associazione culturale triestina che, tolto l’apostrofo,
porta lo stesso nome dell’opera teatrale? «Luna e
l'Altra», infatti, opera da più di un decennio all’interno
del contesto femminile cittadino e vede interagire donne triestine
con donne di altre realtà regionali, italiane e internazionali:
donne impegnate in diversi settori professionali assieme a donne
che hanno attraversato o stanno attraversando momenti di disagio
e sofferenza psico-fisica. Il gruppo «Cagipota-Kazipot»,
legato all’associazione «Luna e l’altra»,
è nato nel 1996 in un centro di salute mentale e collabora
con l’Azienda sanitaria occupandosi di accogliere e sostenere
persone con problematicità. «Luna e l’Altra»,
assieme ad altre realtà, è attualmente impegnata
nel progetto della «Casa internazionale delle donne»:
una struttura di quasi 400 metri quadrati in via Pisoni di proprietà
della Provincia, dove a partire da giugno si potranno far crescere
relazioni in un’ottica tutta «rosa». «Grazie
all’esperienze intrecciate – ha commentato la presidente
del sodalizio Silva Bon – e alle relazioni che abbiamo costruito,
rivolgiamo ora la nostra attenzione alla costruzione di un luogo
dove continueremo a far fruttare le nostre peculiarità
insieme alla cura per il benessere psico- fisico femminile».
Tra i numerosi cantieri culturali aperti dall’associazione
in questi anni, particolamente interessante è stato «L'immaginario
e la realtà soggettiva: laboratori, seminari, cinema e
incontri per coinvolgere le donne della città», uno
spazio articolato di benessere, espressività, apprendimento
e incontro tra cittadine avviato nella primavera del 2007 e realizzato
grazie al contributo del servizio Pari Opportunità della
Regione. Il progetto ha visto la realizzazione di diversi laboratori:
fotografico, di artigianato teatrale e maglieria, oltre allo studio
della pittura, della storia dell'arte e del disegno dal vero al
Museo Rivoltella e all'Orto Lapidario. Durante gli incontri si
è parlato della costruzione storica dell'immaginario e
della realtà femminile a Trieste e in Regione, della presenza
culturale, politica e sociale delle donne tra ’800 e ’900,
oltre alla visione e commento di alcuni filmati. Un progetto complesso
che ha voluto offrire anche laboratori di lettura, scrittura e
analisi su tematiche come quella de «L'immaginario e la
realtà soggettiva in rapporto con l'identità urbana».
L’associazione ha sede in Androna degli Orti presso il consultorio
del Distretto 2, per info e contatti: 040 632 284; lunaelaltra@iol.it.
Linda Dorigo
(Domenica 11 gennaio 2009, Trieste)
[articolo inserito il 14-01-2009]
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