Rassegna Stampa
Una retrospettiva intorno alla follia con documenti filmati
d'archivio
TRIESTE La «follia» e le istituzioni psichiatriche
sono state raccontate raramente dal cinema ufficiale, molto più
spesso da quello indipendente e dalla televisione, in film e video
per la maggior parte sconosciuti al grande pubblico. Da domani
e fino a sabato 6 dicembre una parte di questo materiale di grande
valore documentario verrà presentato nella rassegna «Cinema_archivio:
intorno alla “follia” (Pensare al cinema indipendente)»
, un’iniziativa organizzata dall’Azienda per i Servizi
Sanitari n.1 e dal Dipartimento di Salute Mentale di Trieste,
con la consulenza del Dams dell’Università di Udine
e la collaborazione di La Cappella Underground. Il programma parte
domani mattina, alle 9.30, al Teatro del comprensorio di San Giovanni
a Trieste con un sorprendente film muto del 1908, «La Neuropatologia»
, testimonianza sconvolgente sulla sua percezione sociale ella
malattia mentale girata al Cottolengo di Torino dallo psichiatra
Camillo Negro. Sempre domani vedremo fra gli altri il documentario
«San Clemente» di Raymond Depardon e Sophie Ristelhueber,
girato nel 1980 nel manicomio dell'isola veneziana. «Questa
“retrospettiva” è un esito importante della
collaborazione tra Dams dell’Università di Udine,
Ass n. 1 e Dipartimento di salute mentale di Trieste», spiega
la professoressa Cosetta G. Saba. «Abbiamo svolto un lavoro
di ricerca, catalogazione, archiviazione, analisi e restauro dei
documenti filmici, televisivi e fotografici dell'ex Ospedale Psichiatrico
di Trieste e dell'attività di Franco Basaglia. Quest’opera
di scavo “archeologico” punta alla costruzione di
un archivio, inteso come “memoria attiva”, dedicato
a Trieste». Tra i titoli più importanti riportati
alla luce vedremo anche «Regard sur la folie» e «La
fête prisonnière» di Mario Ruspoli, l’inventore
del cinéma direct, girati nel 1961 nell'ospedale psichiatrico
di Saint-Alban nella Lozère, e tre opere del grande documentarista
americano Frederick Wiseman : «Titicut Follies» (1967),
«Hospital» (1969) e «Welfare» (1975).
Il programma propone anche rari documenti video sul lavoro di
Basaglia, filmati tra gli altri da Sergio Zavoli e Silvano Agosti,
un omaggio ad Alberto Grifi e i video-film invisibili da trent’anni
«Policlinico in lotta» e «Carcere in Italia»
(1973) di Anna Layolo e Guido Lombardi. Sabato 6 dicembre, al
Cinema Ariston, si terrà invece un seminario aperto al
pubblico che riunirà filmaker del cinema indipendente degli
anni ’60 e ‘70, studiosi ed esperti, e che si concluderà
con la presentazione in prima mondiale di un «film perduto»
di Angela Ricci Lucchi e Yervant Gianikian dedicato alla «malattia»,
rigirato-rimontato per Trieste.
Elisa Grando
(Martedì 2 dicembre 2008, Cultura e
spettacolo )
[articolo inserito il 04-12-2008]
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