Rassegna Stampa
Con Depardon a NodoDoc sulle tracce di Basaglia
TRIESTE Toccherà al cineasta lituano Audrius Stonys l’onore
di aprire l’ultimo giorno di proiezioni del NodoDocFest:
la giornata inizierà infatti con Stonys protagonista dell’ormai
consueto appuntamento mattutino al Knulp: insignito ieri sera
del premio del festival, opera unica realizzata firmata Artelier,
dopo la proiezione del suo ultimo lavoro «Uku Ukai»,
il talentuoso cineasta sarà stamattina insieme ai curatori
della sezione a lui dedicata, Manuela Buono e Giordano De Luca,
per immergersi nella dimensione più tecnica del suo cinema.Anche
quello di ieri, con ospiti Andrea D’Ambrosio, la coppia
D’Agostino-Lavorato e Gianluca e Massimiliano De Serio,
oggi a presentare in concorso «L'esame di Xhodi» (alle
18.30) ha offerto un momento di confronto per capire che significhi
fare documentario in Italia oggi, un paese che in questo genere
cinematografico investe poco o nulla. Gli autori, tutti intorno
a trent’anni, hanno raccontato vari episodi sulla scarsa
conoscenza del genere documentario da parte delle istituzioni,
che invece all'estero supportano e finanziano con interventi mirati
il cinema del reale. L'incontro è stato anche occasione
per presentare l'edizione DVD di «Biùtiful Cauntri»,
il docu-film di D’Ambrosio, Esmeralda Calabria e Peppe Ruggero
che non ha mancato di attrarre un folto pubblico alla proiezione
di venerdì. Una platea incuriosita che ha interrogato l’autore
con tre quarti d'ora di domande e, pure, di attestati di stima.
La sezione Panorama vedrà in concorso oggi alle 17 anche
«Parole sante» di Ascanio Celestini, fotografia dei
lavoratori precari di un mega call center romano che tentano di
organizzarsi e denunciare gli abusi di un lavoro alienante.Come
fortemente voluto dagli organizzatori del NodoDocFest, la chiusura
di stasera creerà un ipotetico ponte tra la fine del Festival
e l’omaggio al trentennale della Legge Basaglia. Dopo «Les
années-déclic» e «Contacts», alle
21.20 verrà proposto «San Clemente», unico
film girato in Italia dal regista francese Raymond Depardon ispirato
dall’incontro con Franco Basaglia. Macchina a spalla, suono
in presa diretta in un ospedale psichiatrico per indagare il confine
tra ragione e follia.
Federica Gregori
(Lunedì 12 maggio 2008, Il Piccolo -
Cultura)
[articolo inserito il 14-05-2008]
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