Rassegna Stampa
Il sodalizio, che esiste dal 1993, si è rinnovato e promuove
molte attività artistiche
Club Zyp, un salotto in Cittavecchia dove si combatte il disagio
mentale
TRIESTE - Un laboratorio permanente per la cultura della salute
mentale: questo è il nuovo «Club Zyp», il salotto
cittadino di via delle Beccherie, 14 che si è rinnovato,
non soltanto nella fisionomia ma anche nei contenuti e nelle programmazioni.
In sintonia con i programmi del Dipartimento di Salute Mentale,
il Club è aperto a tutti i cittadini e alle persone che
hanno avuto esperienza di disagio mentale, e si trova posizionato
nella splendida cornice di Cittavecchia, al secondo piano di una
casa antica e pittoresca, che dal 1993 rappresenta un punto d'incontro,
una frizzante casa culturale a due passi da piazza Borsa.
La sede ha ospitato un ciclo di conferenze filosofiche conclusosi
il mese scorso e organizzate da Peppe Dell'Acqua, responsabile
del Distretto di Salute Mentale, insieme a Pier Aldo Rovatti,
insegnante di storia della filosofia all'Università di
Trieste, la presentazione del romanzo «Psicofarmaci agli
psichiatri» di Enrico Baraldi, oltre all'intervento di Alex
Bellini prima della traversata oceanica a bordo di «Rosa
di Atacama II», mentre numerose figure politiche e culturali
saranno invitate i prossimi mesi ad affrontare temi d'interesse
collettivo.
La sede ospita anche la polisportiva «Fuori c'entro»
e ha partecipato alla formazione degli «Helper»: «Si
tratta di un gruppo di volontari provenienti da diverse realtà
sociali, a partire dagli stessi utenti fino a coinvolgere studenti,
insegnanti e familiari, che hanno seguito un percorso di formazione
destinato alla conoscenza dell'ambiente della riabilitazione psichiatrica»,
spiega Cristiana Canova, tecnico della riabilitazione psichiatrica
e socio attivo del Club. «A conclusione di questo percorso,
oltre ad aver appreso importanti nozioni come la capacità
di saper dare sostegno nel modo giusto, gli obiettivi da perseguire,
la logistica e le relazioni di aiuto, alcuni dei venti volontari
hanno iniziato a lavorare accanto agli operatori nei programmi
del Dipartimento e sono diventati soci attivi del Club».
Non mancano le esposizioni di pittura come quella proposta nell'ambito
della rassegna «Domestica», una biblioteca tematica,
un punto internet e vari eventi artistici a cui è possibile
assistere negli orari di apertura del Club: il lunedì e
il venerdì dalle 12 alle 20, il martedì dalle 9
alle 17 e il mercoledì e venerdì dalle 9 alle 16.
In occasione delle celebrazioni per il trentennale della legge
Basaglia, il Club partecipa all'evento «La fabbrica del
cambiamento» con un concorso fotografico dal titolo «Immagini
del cambiamento» in collaborazione con il Circolo fotografico
triestino, e sponsorizza lo spettacolo teatrale «Abbastanza»
ideato dal musicista americano Tristan Honsinger, inserito all'interno
del progetto de «La banda dei mati de Trieste» e degli
eventi promossi per il trentennale della legge 180.
Precedentemente alla ristrutturazione dell'aprile 2007, il Club
rappresentava un gruppo di auto-aiuto gestito da volontari al
cui interno venivano organizzati corsi di scrittura creativa,
dai quali poi nascevano anche delle pubblicazioni, incontri di
poeti destinati a prendere parte ad importanti concorsi internazionali
e diversi corsi di formazione. Si organizzavano viaggi più
o meno lunghi dai quali derivavano esperienze di video-reportage
di gruppo, mentre largo spazio veniva dato all'autogestione degli
spazi. Da aprile in poi le cose sono cambiate: il Club mette a
disposizione i propri spazi per l'organizzazione di feste e matrimoni,
lavora in rete con diverse associazioni del territorio mentre
tre utenti in borsa lavoro si occupano dell'organizzazione degli
eventi, dell'accoglienza e della segreteria, sostenuti da numerosi
soci volontari e cittadini comuni.
di Linda Dorigo
(Luned'ì 07 aprile 2008, Il Piccolo
- Trieste, Agenda)
[articolo inserito il 07-04-2008]
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