Rassegna Stampa
In visita all’ex Opp il ministro di Victoria che ha avviato
nel suo paese una rivoluzione simile
Psichiatria di Basaglia esportata in Australia
TRIESTE - A 30 anni esatti dalla legge 180 Trieste esporta il
suo modello di psichiatria basagliana in Australia dopo aver stretto
accordi ufficiali con gli ospedali di San Francisco (i cui rappresentanti
sono stati invitati per aprile al prossimo «Fest»)
e aver firmato nelle scorse settimane una convenzione con due
regioni inglesi. Il vasto e consolidato interesse internazionale
cattura ormai anche l’assistenza diffusa sul territorio
che è filiazione diretta della stessa filosofia culturale:
non istituzionalizzare, ma sviluppare servizi capaci anche di
rivalorizzare le risorse del malato, utente, cittadino. Così
l’altro giorno il Dipartimento di salute mentale e l’Azienda
sanitaria sono stati l’unica struttura europea visitata
a fondo dal ministro della Salute mentale e dell’assistenza
dello Stato di Victoria, Lisa Neville: dopo 10 anni di contatti,
scambi e studi all’ex Opp quel governo un paio d’anni
fa ha varato un’improvvisa rivoluzione del sistema chiudendo
per decreto tutti gli ospedali psichiatrici e scatenando una reazione
contraria simile a quella che Basaglia fronteggiò ai suoi
tempi a Trieste, tanto da mettere a repentaglio le riforme e portare
alla creazione di una commissione d’inchiesta. Proprio in
quel critico momento fu uno psichiatra triestino, Roberto Mezzina,
direttore del Centro di salute mentale di Barcola (invitato in
Australia a un convegno su scala mondiale) a tener testa pubblicamente
a una battaglia di politica sanitaria che aveva le proprie radici
nel parco triestino di San Giovanni. Adesso Mezzina, che ha ricevuto
il ministro australiano assieme al direttore generale dell’Azienda
sanitaria Franco Rotelli, al direttore del Dipartimento di salute
mentale Peppe Dell’Acqua e al responsabile del primo distretto,
Paolo Da Col, si prepara a rappresentare l’Italia a una
conferenza internazionale a Sydney, e a incontri col ministero
della Salute di Melbourne. «Ma se l’Australia è
il paese di area anglosassone che più ha assorbito del
nostro modello - spiega lo psichiatra - non è certo l’unico,
anche se attualmente è quello che ha maggiormente sviluppato
la continuità assistenziale a domicilio, e ha ormai pochissimi
ospedali psichiatrici tuttora attivi, inoltre gli australiani
sono stati dei pionieri nell’intervento domiciliare per
fronteggiare gravi crisi di salute mentale senza ricovero».
Ma è la prima volta che il ministro della Salute in persona
assieme al suo staff decide di venire a Trieste, dopo le visite
di tanti tecnici e politici: «Stanno rischiando la tenuta
del nuovo sistema e un ritorno all’istituzionalizzazione
- dice Mezzina - e inoltre vogliono mutuare da noi il tipo di
assistenza basato sui distretti, sulle Microaree, sulla ’’presa
in carico’’ del singolo utente». Così
lo psichiatra triestino a Sydney parlerà della «Salute
mentale nei contesti urbani»: «Trieste - conclude
- non è una metropoli come quella, o come New York, ma
è il nostro profilo culturale che si studia nel mondo per
affrontare anche le situazioni dei contesti urbani più
difficili e disgregati».
di Gabriella Ziani
(Martedì 25 marzo 2008, Il Piccolo
- Trieste)
[articolo inserito il 25-03-2008]
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