Rassegna Stampa
Giovedì e venerdì il Capo dello Stato sarà
in città. Lo riceveranno al Centro di fisica due esempi
eccellenti della Trieste culturale e scientifica
Magris e il Nobel Giorgi testimonial per Napolitano
Nel programma della visita potrebbe venir aggiunta una tappa all’ex
Opp in occasione del centenario
TRIESTE Un rapido passaggio all’interno del Parco di San
Giovanni. Potrebbe essere questa la novità dell’ultima
ora nell’ambito dell’imminente visita triestina (arriverà
giovedì pomeriggio e ripartirà venerdì mattina)
del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Una richiesta
formale è stata inoltrata nei giorni scorsi alla Prefettura
dal direttore del Dipartimento di salute mentale di Trieste, Peppe
Dell’Acqua. L’idea era stata lanciata anche dalla
presidente della Provincia, Maria Teresa Bassa Poropat, nel corso
della prima riunione avuta con i delegati del Quirinale. Questi
ritorneranno a Trieste proprio oggi, per un ultimo appuntamento
operativo in programma al Palazzo del governo: sarà l’occasione
per mettere a punto i dettagli della visita ufficiale del Capo
dello Stato, sia per quanto attiene il programma (che non dovrebbe
subire sostanziali variazioni rispetto a quanto già prospettato),
che sotto il profilo dell’apparato di sicurezza.
SAN GIOVANNI Celebrare il centenario dell’inaugurazione
del «frenocomio», i trent’anni dalla «legge
Basaglia» e mandare un importante messaggio in chiave sociale.
Questi gli obiettivi che andrebbe a centrare una rapida toccata
e fuga di Napolitano all’interno del Parco di San Giovanni.
Un’eventualità comunque «molto difficile»,
come ha evidenziato la stessa Bassa Poropat ieri, «considerati
i tempi stretti della visita». In effetti (come riportato
dalla tabella a fianco), la permanenza a Trieste di Napolitano
non supererà le 20 ore, dalle 16 di giovedì alla
tarda mattinata di venerdì, e l’attuale scaletta
di tappe non lascia grandi spazi di manovra. La valorizzazione
della valenza scientifica della città e della sua importanza
strategica soprattutto in chiave futura, attraverso la visita
al cantiere della nuova Grande viabilità triestina e alla
galleria «Carso» del tratto Cattinara-Padriciano:
questi i punti cardine della visita, che conterà pure su
un concerto al Verdi e una cena in Prefettura. Lì, il Capo
dello Stato si fermerà anche a dormire.
INCONTRO Tutto esaurito per l'unico incontro pubblico degli scienziati
di Trieste con il Presidente Giorgio Napolitano, programmato giovedì
alle ore 17.45 nell'Aula magna del Centro internazionale di Fisica
Teorica Ictp Abdus Salam, con sede nel campus scientifico di Miramare.
Il capo dello stato incontrerà oltre 250 delegati di decine
di enti di ricerca triestini che invieranno all'evento delegazioni
di circa cinque ricercatori ciascuno. La conferenza seguirà
a una breve cerimonia festiva all'Ictp, durante la quale sarà
inaugurato l'edificio principale rinnovato del Centro di fisica
Teorica, che prenderà il nome di uno dei più grandi
scienziati italiani, Leonardo da Vinci. Ma la sorpresa è
che, nell'incontro del Presidente e i 250 scienziati triestini,
sarà il noto scrittore e germanista Claudio Magris ad inaugurare
l'evento assieme al direttore dell'Ictp, Katepalli Sreenivasaan.
Secondo gli organizzatori della visita, Magris interverrà
sul ruolo e sul futuro della scienza in una città come
Trieste, che vanta una media di 37 ricercatori ogni mille abitanti
e più di 8600 «cervelli stranieri» di passaggio
ogni anno per le istituzioni scientifiche cittadine.
IL NOBEL Tra gli studiosi invitati all'incontro pubblico con il
Presidente Napolitano spiccano studiosi provenienti da decine
di paesi, impegnati da tempo negli enti triestini, ma anche all'Università
di Udine. Numerosi i nomi di alto rilievo che parteciperanno all'incontro,
da quello del «nonno» degli enti scientifici cittadini
Paolo Budinich (fondatore nel 1964 assieme allo scienziato pakistano
Abdus Salam dell’Ictp), al fisico Filippo Giorgi, l’unico
italiano presente nell’organo esecutivo del Comitato Intergovernativo
per i Cambiamenti Climatici dell’Onu, vincitore nel 2007
del premio Nobel per la Pace, insieme ad Al Gore.
Matteo Unterweger e Gabriella Preda
(Martedì 25 marzo 2008, Il Piccolo
- Trieste)
[articolo inserito il 25-03-2008]
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