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* Rassegna Stampa

Sotto il titolo «Fabbrica del cambiamento» mostre e spettacoli per tutto l'anno

Il concerto di Paoli apre il centenario dell'ex Opp


Oggi la serie di eventi - che parte stasera alle 21 con un concerto jazz alla Sala Tripcovich di Gino Paoli e altri musicisti - sarà presentato alle 11 al Dipartimento in via Weiss 5, nel parco di San Giovanni con il titolo «Fabbrica del cambiamento». Cornice dell'emozionante pezzo di storia triestina sarà proprio il parco, cui dal 4 novembre verrà dedicata una mostra ma che nel frattempo si sarà arricchito di rose in un progetto di arredo verde che prevede 5000 tutte di specie diversa. Tra le iniziative c'è anche la nascita della Microarea del parco che oggi ospita quasi 200 persone più altre 600 che vi lavorano (Ass, Università, Provincia, Comune). Sempre nel verde si terrà per il terzo anno consecutivo la mostra mercato di piante e arredi per il giardino, «Horti tergestini», gratuita per espositori e visitatori: l'Azienda sanitaria vuole fare di questo spazio, ieri chiuso, il nuovo parco di tutta la città. E così torneranno anche i Fuochi di San Giovanni nel giorno del solstizio, grande festa all'antica con un mercato delle delizie gastronomiche, teatro, musica e poesie per bambini. Sarà poi ufficialmente inaugurato il teatrino che a sua volta compie 100 anni ed è stato oggetto di un restauro infinito. E in tema di teatro, non poteva mancare l'Accademia della Follia che mette in scena «W Basaglia» con la regia di Giuliano Scabia, storico collaboratore di Basaglia. La compagnia «Asylums» propone invece lo spettacolo «Uno spettro da amare» du Alessandro Flora e Fulvia Crivellaro liberamente tratto da un testo omonimo della poetessa Alda Merini. Torna poi «Diversityô040: pazzi di danza», uno psico-musical diretto dalla coreografa Sarah Taylor con Claudio Misculin (danza, teatro, musica). La Contrada presenterà invece «H: io? Non cammino e non fumo sigarette», riduzione teatrale di Patrizia Rigoni e Sergio Serra tratto da un racconto autobiografico di una ragazza con disabilità grave che riesce a intraprendere una vita autonoma, in una casa propria. Ma la rassegna di spettacoli teatrali sarà davvero ampia, con 9 spettacoli che da maggio andranno in scena ogni due settimane. Tra questi «Pecora nera» di Ascanio Celestini e una lettura musicale del bellissimo libro «Non ho l'arma che uccide il leone» in cui Peppe Dell'Acqua, direttore del Dipartimento di salute mentale e assieme a Franco Rotelli fra i primi collaboratori di Franco Basaglia, rievoca con intensità quegli anni, quei momenti e quei tormenti. In campo spettacolare «La fabbrica del cambiamento» offrirà anche una lettura drammaturgica di testi tratti da storie di donne con Ariella Reggio (regia di Renato Sarti), mentre non poteva mancare Simone Cristicchi, vincitore dell'edizione 2007 del Festival di Sanremo con la canzone «Ti regalerò una rosa» e molto vicino al mondo della salute mentale. Poi ci sarà una settimana di proiezioni, dibattiti e video con materiali storici dei manicomi di Trieste e Gorizia. Verrà prodotto quindi un documentario («Trieste racconta Basaglia») sugli anni tra il 1971 e il 1979, arrivo e partenza dello psichiatra: interviste, ricordi, testimonianze. La Rai sta girando su Basaglia un film che sarà presentato in anteprima a Trieste e a Gorizia e andrà in onda in autunno. Il parco, e varie altre zone della città, saranno sedi di mostre fotografiche itineranti, mentre da settembre a dicembre sarà allestita una importante mostre sul comprensorio, «Il luogo delle tre utopie», a cura di Luciano Celli, Diana De Rosa e Claudio Ernè. A ciò si aggiungerà «Nadir», una serie di mostre sul tema dell'esclusione e delle istituzioni totalizzanti, e la mostra fotografica (giugno-settembre) di Gian Butturini, testimone d'eccezione del lavoro di Basaglia, e scomparso nel settembre 2006 dopo aver ripreso immagini del cambiamento avvenuto a San Giovanni, tuttora inedite. Una mostra sarà dedicata anche a Ugo Guarino, artista ancora poco noto e anch'egli vicino, tra l'altro, alle esperienze basagliane.

g.z.

(Sabato 1 marzo 2008, Il Piccolo - Trieste)

[articolo inserito il 04-03-2008]

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