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* Rassegna Stampa

La pratica dell'elettroshock

Alcuni giorni fa ho ascoltato un'intervista allo psichiatra professor Cassano a proposito dell'elettroshock. In un primo tempo ho pensato a una burla (la parodia di qualche film), poi rendendomi conto che non si trattava di uno scherzo, ho continuato ad ascoltare con maggiore attenzione. La mia prima reazione è stata d'incredulità, perché ingenuamente supponevo che questa pratica (come cura) fosse stata abolita da tempo e collocata nell'ambito che gli è consono. quello delle torture! Sì, perché di vera tortura si tratta. Come si può pensare da esseri civili che l'infliggere dolore a una persona possa essergli in qualche modo d'aiuto! Certo il professor Cassano ha cercato di addolcire la pillola, asserendo che la colpa della pessima fama di questa «cura» risiede nel nome e nella famosa pellicola «Qualcuno volò sul nido del cuculo». Siamo seri! Non si può scherzare con la vita umana e soprattutto con la mente. È come cercare di aggiustare un orologio usando un martello! Non credo che il risultato sia del tutto soddisfacente! In ultima analisi ritengo che le parole di Cassano siano un insulto al buon senso e un invito ad utilizzare metodi che dovrebbero essere banditi per sempre e lasciare il posto ad altri più umani e dai risultati più prevedibili e non devastanti. Il succitato professore ha presentato l'Ect come una pratica innocua e priva di effetti collaterali, comparandola addirittura all'aspirina. È una bugia colossale! Chiunque abbia avuto occasione di conoscere qualcuno che sia stato trattato in tal modo, se ne potrà rendere conto immediatamente. Vorrei fare un ulteriore appunto: essendo uno scrittore appassionato del mondo letterario, mi è ben nota la triste vicenda del premio Nobel Ernest Hemingway, la cui vita, nonché la sua abilità artistica, sono state distrutte dalla stessa metodologia brutale. Possibile che nel 2008, ad una scienza che in alcuni settori ha conseguito risultati preziosi, si contrapponga nello specifico un approccio alla salute mentale assolutamente inappropriato? Queste cure, secondo il mio parere, sono autentiche mine vaganti e altrettanto lo sono personaggi che con le loro parole prospettano un ritorno a metodi medioevali che nulla hanno di scientifico.

Antonio Segat

(Mercoledì 27 febbraio 2008, Il Piccolo - Trieste)

[articolo inserito il 04-03-2008]

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