Rassegna Stampa
Si prepara un ricco calendario di festeggiamenti per i 100 anni
del comprensorio e i 30 dall'approvazione della legge 180 - La
serata si svolgerà il prossimo 13 maggio al culmine dell'open
day nell'area di San Giovanni
Notte bianca all'ex Opp per ricordare Basaglia
Cinema, teatro, mostre, musica e dibattiti
in un programma che durerà fino alla fine dell'anno
di Gabriella Ziani
L'autobus 12 che va nel parco di San Giovanni sarà vestito
d'azzurro come Marco Cavallo e diventerà un Gallery bus
per segnare creativamente la festa dei 100 anni dell'ex Opp e
dei 30 dalla legge Basaglia.
Quasi un anno di iniziative: film, eventi teatrali, «Orchestra
dei matti», mostre, la «Notte bianca», una fiction
su Raiuno, concerti jazz, «Fest» e il «Forum
salute mentale». Così l'Azienda sanitaria, con enti
locali, associazioni culturali e teatri, celebra il luogo che
100 anni fa, firmato dall'architetto Ludovico Braidotti, segnava
la nascita a San Giovanni dell'allora avanguardistico «frenocomio»
di cui settant'anni dopo Basaglia avrebbe spalancato i portoni,
arrivando a vedere nel 1978 la promulgazione di una legge, la
180, «che ridava - dice Peppe Dell'Acqua, a capo del Dipartimento
di salute mentale e secondo in linea di successione dopo Franco
Rotelli - diritti costituzionali agli unici cittadini cui venivano
fino ad allora totalmente negati».
La festa sarà grande e originale, con una «notte
bianca» il 13 maggio e un «open day» diffuso
in tutta la città con la collaborazione di attori. Saranno
esposti i lavori dei laboratori (serigrafia, con a capo un artista,
Pino Rosati, cui si deve anche l'idea del bus trasformato nel
nuovo «cavallo» e luogo mobile di mostre d'arte, e
sartoria). Tornerà chi storicamente ha condiviso e nutrito
culturalmente «l'unica rivoluzione veramente riuscita d'Italia»,
come sottolinea sempre Dell'Acqua: Gino Paoli sarà il 29
febbraio a Trieste con il jazz di Enrico Rava, Giuliano Scabia
sarà regista di un lavoro teatrale firmato dallo scomparso
Gianni Fenzi, Ariella Reggio con Renato Sarti porterà in
scena storie di donne e follia, ci sarà una mostra di Ugo
Guarino, si pubblicherà un almanacco con una ricostruzione
storica anno per anno e uscirà un libro con la storia del
comprensorio (dove per l'occasione saranno creati nuovi appezzamenti
di giardino, l'obiettivo finale sono 5000 rose). Verrà
ripubblicato in edizione economica il volume fotografico già
intitolato «Viola» di Claudio Ernè, saranno
esposte immagini dei grandi fotografi che hanno raccontato l'Opp
triestino e lo «strappo» basagliano famoso nel mondo,
entrerà anche il balletto con i «mezzi matti»
di «Diver-city», l'Accademia della follia leggerà
nei licei brani di Ronald Laing, padre dell'antipsichiatria. E
mentre Raiuno sta girando a Trieste una fiction sulla vita di
Basaglia la festa prevede due settimane di cinema a tema fra Trieste
e Gorizia.
«Oggi - commenta Dell'Acqua - qui abbiamo costantemente
10 studiosi stranieri che vengono a imparare, in Italia tecnicamente
la legge è applicata dappertutto, assistiamo invece a una
pericolosa dissociazione nella cultura sanitaria: in 8 strutture
su 10 i malati vengono ancora legati, in 7 su 10 i reparti di
Diagnosi e cura hanno porte chiuse, le residenze ospitano fino
a 40 persone, affollamento improprio. I principi della 180 sono
del tutto disattesi».
Il doppio anniversario segnerà dunque una nuova irradiazione
di cultura. Due gli appuntamenti speciali: «Fest»,
il festival della scienza triestino, con letture, video e convegni.
Ci saranno un giornalista giapponese che ha vinto a Venezia un
concorso internazionale di idee per uno studio sul pensiero di
Basaglia, un'antropologa americana, tre studiosi che si interrogheranno
sull'uso dei farmaci e «i limiti delle neuroscienze»,
rappresentanti dell'Organizzazione mondiale della sanità.
A Roma si terrà invece il secondo «Forum sulla salute
mentale» (il primo risale all'ormai lontano 2001).
(Sabato 19 gennaio 2008, Il Piccolo - Cultura,
Spettacoli)
[articolo inserito il 29-01-2008]
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