Rassegna Stampa
Anziani protagonisti della loro vita
Un libro, un dibattito, temi di scottante e delicata attualità:
oggi alle 16 alla libreria Minerva si discute del volume «Diritti
e nursing abilitante» (Carocci editore) scritto da due dirigenti
infermieristiche dell'Azienda sanitaria, Maila Mislej e
Livia Bicego, che partendo dall'avanguardistica esperienza
triestina della deistituzionalizzazione del malato mentale lavorano
adesso per introdurre nell'assistenza il medesimo criterio
di attenzione alla persona, alla famiglia, al contesto sociale.
«Nursing abilitante» significa non fornire solo aiuto
e assistenza dall'alto, ma un accompagnamento affinché
le persone riacquistino le proprie potenzialità debilitate.
A Mislej e Bicego si deve la decisa azione di contrasto alle pratiche
di contenzione degli anziani nelle case di riposo, una battaglia
che ha destato molto scalpore e portato in luce la realtà
di tanti cittadini che si ritrovano, nell'età più
fragile e bisognosa di attenzioni, coi legacci ai polsi e i corsetti
alla vita. Al dibattito partecipano oltre alle due autrici (Mislej
è responsabile del servizio infermieristico dell'Azienda
sanitaria, Bicego del servizio infermieristico del Dipartimento
di salute mentale) il direttore generale dell'Azienda, Franco
Rotelli, e Flavio Paoletti, presidente del Collegio Ipasvi di
Trieste, con Daniela Gross come moderatrice. Rinforzare il protagonismo
delle persone anziché la loro dipendenza, introdurre un
nuovo contratto sociale che eviti l'istituzionalizzazione,
educare una nuova classe di infermieri e assistenti alla persona
che sappiano rapportarsi in questi termini alle persone loro affidate
è il senso del volume (scritto in tono facile, coinvolgente
e brillante anche per un lettore non professionale), che è
anche libro di testo alla facoltà di Scienze infermieristiche
dove la Mislej è docente. Ha scritto Rotelli nella prefazione,
riconoscendo in questo lavoro (praticato e scritto) l'esito
coerente di una lunga storia sanitaria, giunta oggi a una nuova
svolta: «Passione ed etica della professione si fanno sistema
di intervento, lettura della complessità, consapevolezza
dei mezzi e loro praticabilità dichiarata ed esercitata».
(Il Piccolo, venerdì 30 novembre 2007)
[articolo inserito il 27-12-2007]
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