Rassegna Stampa
«Orgoglio e pregiudizio» al 16° posto
ma trionfa nella gara del coraggio
TRIESTE Nessuna solidarietà, ieri in Barcolana è
stata lasciata a terra, e il 16° posto di «Orgoglio
e pregiudizio» (inizialmente era 18°, poi c'è
stata una squalifica e alla fine la riammissione) è strameritato.
L'equipaggio del Farr 80 che partecipava alla seconda edizione
del «Progetto in rotta» firmato da Roberta Mantini
e promosso dal Dipartimento di salute mentale (oltre che l'Associazione
nazionale polisportive per l'integrazione sociale, la Provincia
di Trieste con il supporto della Bcc di Staranzano) composto da
velisti professionisti come Paolo Pinelli (timone), Mitja Gialuz
(randa), Giulio Fonda (prodiere) sotto la guida di un tattico
come l'olimpionico Andrea Trani e dai ragazzi con la passione
della vela del Dipartimento, è sceso sul campo di regata
per battersi. L'anno scorso con «Il Moro di Venezia»
è stato conquistato il 20° posto, quest'anno il 16°
dimostra che si è in grado di competere con i più
grandi. È stata una vittoria per il maxi che come bandiera
aveva il numero 180 del mascone, quello della legge Basaglia.
Non c'era ombra di stigma (il muro virtuale che certa gente ancora
oggi mette con queste persone), tutti hanno lavorato ad iniziare
dai ragazzi del Dipartimento di Trieste, Gorizia e Udine e del
Dipartimento delle dipendenze, e in regata non c'è stata
pietà per nessuno. Manovre sincronizzate, frutto degli
allenamenti, tempi di virata perfetti, cambi di vela e gennaker
senza errori. «Orgoglio e pregiudizio» è scattato
avanti portato da Pinelli sotto l'occhio vigile di Trani. Il Farr
80 ha lasciato alle spalle tutte le barche ed è arrivato
alla prima boa tra i primi 10. Tutti al lavoro, compresi gli ospiti
come la presidente della Provincia, Maria Teresa Bassa Poropat,
assieme all'attore Maurizio Ferrini (la signora Coriandoli) e
la sua assistente, l'assessore allo sport, Mauro Tommasini, ai
grinder e gli altri ai winch. Un equipaggio che avrebbe meritato
molto di più, ma che ha dovuto fare i conti con una barca
bella, ma non al top. Un'esperienza da ripetere: «Progetto
in rotta» è già al lavoro, nel 2008 ci saranno
i festeggiamenti dei 30 anni della legge Basaglia. E l'equipaggio
di Mantini ha annunciato che darà battaglia in maniera
ancora più determinata.
di Giulio Garau
(Lunedì 15 ottobre 2007, Il Piccolo
– Sport)
[articolo inserito il 16-10-2007]
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