Rassegna Stampa
Il viceallenatore Maraner con Antonelli, Peana e Allegretti
incontrano l'equipaggio del super maxi ribatezzato "Orgoglio
e Pregiudizio"
Alabardati su Orgoglio e Pregiudizio
TRIESTE Il gioco di squadra conta sempre, nello sport come nella
vita. A rafforzare la tesi anche la cornice della 39.a Barcolana
e il gemellaggio avvenuto ieri tra la Triestina calcio e l'equipaggio
di «Orgoglio e Pregiudizio», la barca sponsorizzata
dallo stesso presidente della Triestina, Fantinel: è un
estemporaneo laboratorio marittimo della iniziativa del Dipartimento
di Salute mentale di Trieste, progetto riabilitativo curato dallo
psichiatra Beppe Dell'Acqua. Nella tarda mattinata di ieri, a
bordo di «Orgoglio e Pregiudizio» - uno scafo super
maxi di 24 m - non solo alcuni ragazzi in cura al Distretto ma
anche da una rappresentanza della Triestina, accompagnata dal
vice allenatore Cristian Maraner e formata da Antonelli, Peana
e da capitan Allegretti, quest'ultimo particolarmente acclamato
anche dagli appassionati sulle Rive. Su «Orgoglio e Pregiudizio»,
dopo lo scambio di magliette, è stata issata la bandiera
della Unione. Compiuta poi una breve escursione che ha rifinito
la preparazione per la regata di domani ma che ha soprattutto
cementato il legame tra il mondo dello sport e le realtà
impegnate nel sociale: «Lo sport è infatti il pretesto,
il leit motiv che caratterizza la nostra iniziativa - ha spiegato
Paolo Pinelli, timoniere di Orgoglio e Pregiudizio -. Abbiamo
iniziato lo scorso settembre con un trentina di ragazzi impegnandoli
in un corso di vela su uno scafo di 10 metri. Per ognuno c'è
stato un ruolo operativo e la massima partecipazione. La vela
comporta cooperazione assoluta - ha aggiunto Pinelli - e quindi
responsabilità da parte di tutti». Proprio come in
una squadra di rango: «Una squadra che ora vuole giocare
più spesso - ha aggiunto Paolo Pinelli -. A questa Barcolana
impegneremo 7 ragazzi del progetto riabilitativo ma vogliamo possibilmente
estenderci. La Barcolana offre una intensa visibilità ma
puntiamo anche ad altre regate e alla possibilità di far
conoscere il valore del nostro progetto di recupero».
f.c.
(Sabato 13 ottobre 2007, Il Piccolo –
Sport)
[articolo inserito il 18-10-2007]
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