Rassegna Stampa
Ex Opp, torneo di calcio senza pregiudizi
È un calcio al pregiudizio che emargina e marchia a vita
chi è diverso o più fragile, un calcio di amicizia
e solidarietà affettuosa, in cui l'aiuto all'altro non
è l'eccezione ma la regola di ogni giorno. A giocarlo,
quasi 150 giovani provenienti dall'area del disagio psichico,
sociale o dalla tossicodipendenza, volontari e immigrati che da
vmnerdì a oggi si incontrano a San Luigi, nelle strutture
di via Felluga 58, per disputare la decima edizione del torneo
Marco Cavallo. Ad animare l'ormai tradizionale manifestazione,
organizzata dalla polisportiva Fuori c'entro in collaborazione
con il Dipartimento di salute mentale con il supporto della Regione,
ci sono dieci squadre. E a rendere unico il torneo sono proprio
la mescolanza e l'intreccio di tante diversità, amalgamate
dall'amore. Proprio da questi valori è scaturita infatti
l'avventura di Fuori c'entro che, usando come pretesto il gioco
più amato dagli italiani, in questi dieci anni ha dato
a tantissimi ragazzi svantaggiati la possibilità di stare
insieme e crescere divertendosi. «L'attività sportiva
– spiega infatti Raffaele Dovenna di Fuori c'entro –
ha un valore molto importante dal punto di vista terapeutico.
Consente di vivere un protagonismo spesso negato a chi sta male
e al tempo stesso offre l'opportunità di sperimentarsi
in un gruppo e di praticare un gioco di squadra». Al torneo
Marco Cavallo, che quest'anno propone anche una sezione femminile,
aderiscono il Villaggio del fanciullo; la Comunità di San
Martino al campo; la fondazione Lucchetta, Ota, D'Angelo, Hrovatin;
la polisportiva E' vento nuovo di Udine; la polisportiva 2001
di Gorizia; la polisportiva di Codroipo; i Servicios de rehabilitacion
di Barcellona; Le parole ritrovate di Trento; Folletti 99 dell'Aquila.
Daniela Gross
(domenica 23 settembre 2007, Il Piccolo -
Trieste)
[articolo inserito il 11-10-2007]
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