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Cristicchi e gli psichiatri

 

Finalmente gli psichiatri parlano di Sanremo senza quell'aria di sufficienza che riservano di solito al festival nazionalpopolare. La canzone di Simone Cristicchi "Ti regalerò una rosa" ha colpito anche loro. Positivamente. "E' una cosa singolare e bellissima che un ragazzo di trent'anni scriva parole tanto sensibili sulla malattia mentale" commenta Peppe dell'Acqua, erede di Basaglia come direttore del Dipartimento di salute mentale di Trieste. "Ed è motivo di conforto che un ragazzo di trent'anni sappia che il manicomio non c'è più. Perché a ben vedere la canzone racconta una storia del passato, quando la follia era ancora reclusione, incomunicabilità, negazione dei diritti fondamentali, come mostra quella lettera d'amore che non può giungere a destinazione. L'unica sbavatura è quel finale che pare indicare il suicidio, espresso con una metafora molto poetica e drammatica. Mentre oggi bisogna insistere sul fatto che la condizione del malato mentale, per quanto dolorosa, è cambiata: molti pregiudizi sono caduti e oggi la cura e la reintegrazione è possibile. Io preferisco interpretare diversamente quell'apprestarsi a volare di Antonio, protagonista della canzone. Era il 1975, a Trieste, e Franco Basaglia accordandosi con alcuni simpatici piloti e steward dell’Alitalia, fece volare su Venezia, sull’Istria e su Bologna 120 matti del manicomio di San Giovanni. Quel giorno, fuor di metafora, imparammo tutti a volare.".
L’idea della canzone Simone l'ha avuta quando nel manicomio di Volterra ha scoperto decine di lettere scritte dagli internati ai primi del Novecento. "L’orrendo regolamento della struttura proibiva che quelle missive fossero spedite, perché´ i 'matti' non dovevano avere contatti con l’esterno" spiega Cristicchi. "Così` loro conservavano per tutta la vita l’illusione di comunicare con i loro parenti, e invece quei messaggi finivano nelle cartelle cliniche".
Però il giovane cantautore romano ha anche visitato le strutture attuali, e dal testo non sembra trasparire un entusiasmo per come i malati vengono seguiti e curati. In un verso arriva addirittura a dire che per la follia non c'è cura, che per la società i matti continuano a essere spazzatura, chiusi come sono nel loro isolamento. Ma le cose stanno ancora così? "Il testo di Cristicchi racconta una situazione del passato. Oggi le cose sono cambiate" risponde Ernesto Muggia, presidente dell'Unione nazionale delle associazioni per la salute mentale (Unasam). "Però i pregiudizi contro i 'matti' sono ancora presenti nella società, e certamente la vittoria a Sanremo di questa canzone è la più straordinaria azione antistigma che sia mai stata fatta in Italia, perché ha raggiunto il cuore e le menti di milioni di persone. Situazioni di reclusione e degrado dei malati mentali sono ormai fatti residuali. Riguardano per esempio i sei ospedali psichiatrici giudiziari ancora attivi in Italia, che ospitano circa 1.500 persone, metà delle quali potrebbero uscire senza problemi da subito. In queste strutture, destinate alla chiusura, non c'è un vero percorso di riabilitazione. I grandi manicomi sono orami una realtà del passato: oggi il paese è pieno di piccole strutture che ospitano non più di venti malati, molte delle quali, a dire il vero, non fanno nulla per reinserire le persone nella società. Nei casi migliori si tratta di case-famiglia, ma non mancano ancora oggi i casi di isolamento e abbandono". Non a caso, proprio riferendosi a queste realtà, il ministro della salute Livia Turco, a un recente incontro promosso dall'Unasam, ha parlato del rischio di "tornare ai manicomi sotto mentite spoglie". "Il punto è nella gestione del disagio mentale in Italia ci sono regioni avanti di trent'anni rispetto ad altre" conclude Dell'Acqua. "La sfida è di arrivare in tutto il paese a livelli decenti di cura e riabilitazione per questi cittadini, che come tutti gli altri oggi hanno diritto a un lavoro, a una casa e a una famiglia. Solo così i 'matti' possono guarire".

Luca Carra

(Giovedì 8 marzo 2007, Il Corriere della Sera)

[articolo inserito il 09-03-2007]

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