Rassegna Stampa
Sanremo: Dell'Acqua, 30 anni di "Basaglia" non passati
invano
(ANSA) - TRIESTE, 4 MAR - "Trent'anni non sono passati invano,
la legge ormai fa parte della vita del nostro Paese": lo
ha affermato il prof. Giuseppe Dell'Acqua, allievo di Franco Basaglia,
direttore del Dipartimento di salute mentale di Trieste e fondatore
del Forum nazionale per la salute mentale, interpellato oggi dall'Ansa
sulla vittoria a Sanremo dela canzone di Simone Cristicchi, dedicata
ai 'matti'. "Siamo tutti molto contenti - ha proseguito Del'Acqua
- prima di tutto del fatto che un ragazzo di 30 anni, 30 anni
dopo, abbia portato in scena a Sanremo la salute mentale, la follia,
le persone, gli operatori, ed è straordinario soprattutto
- ha sottolineato - per quella platea e quella scena". Secondo
lo psichiatra "é altrettanto straordinario pensare
che dopo 30 anni di ragionamenti assurdi sulla contrapposizione
tra 'legge si'' e 'legge no' avevamo dimenticato Antonio e Margherita.
Simone - ha aggiunto - dimostra che è possibile parlare
di questo, che i ragazzi vogliono sentire queste storie di persone.
Cristicchi se le è andate a cercare, nei manicomi e nei
musei, e ha dimostrato che le persone vogliono parlare di questo,
di una storia - ha puntualizzato - che è formidabile".
Dell'Acqua ha tuttavia espresso alcune perplessità sulla
conclusione della canzone, che parla del suicidio del protagonista.
"Io - ha commentato - mi occupo anche di prevenzione del
suicidio, e questo è un tema pericoloso. Suggerisco solo
a Cristicchi che 'imparare a volare' significa anche imparare
a uscire, a muoversi, a sentire gli altri. Sono comunque contento
che questo ragazzo, con un linguaggio tutto suo - ha concluso
lo psichiatra - abbia detto queste cose".
(Domenica 4 marzo 2007, ANSA)
[articolo inserito il 09-03-2007]
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