Rassegna Stampa
Belpaese
La cellula di Bordon
Si può ancora ragionare intorno «alle istituzioni
totali che non curano e non puniscono», si può ancora
organizzare un convegno che parli del «superamento degli
ospedali psichiatrici giudiziari» e trovare qualche politico
disposto ad esporsi? Venerdì prossimo, a Merano, Casa Basaglia,
il tema sarà questo: la «riformabilità dei
sistemi psichiatrico giudiziari». I militanti della Margherita
conoscono il Willer Bordon di adesso, il senatore che denuncia
il tesseramento gonfiato del partito, in pochi sanno della sua
"stagione basagliana" e dunque magari si stupiranno
del suo contributo al convegno di Merano. «Negli anni '70
- ricorda Bordon - il primo centro di igiene mentale e la prima
casa appartamento "per i matti" aprì nel Comune
di cui ero sindaco, Muggia. Ci fu la riunione della cellula del
Pci, poi un'assemblea con la cittadinanza. Altri tempi, per niente
facili, ma si cercava il consenso... Nella politica di oggi le
accelerazioni sono brutali, l'indulto, calato così, è
stato un errore di intellettualismo». Ma lei, Bordon, che
ne pensa dei manicomi giudiziari? «Sono l'emblema dell'istituzione
totale, cioè di quel bisogno di negare un problema con
la falsa illusione di poter rassicurare...».
Alessandra Longo
(Martedì 24 ottobre 2006, La Repubblica)
[articolo inserito il 24-10-2006]
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