Rassegna Stampa
Una «Stella polare» contro la tratta
PROSTITUZIONE Gestisce ogni settimana decine di casi di prostitute
straniere. Chiamato suggestivamente «Stella polare»,
il progetto contro la tratta attivo a Trieste è realizzato
dal Comitato per i diritti civili delle prostitute, in collaborazione
con l'Azienda sanitaria e con il Comune di Trieste. Si articola
in interventi tesi a migliorare le condizioni di vita delle donne
che esercitano la prostituzione in maniera forzata oppure volontaria,
ed a favorirne l'uscita. Secondo gli operatori dello sportello
che opera presso il Consultorio familiare (Distretto 2 in Androna
degli Orti 4/B) l'obiettivo principale è «liberare»
le prostitute straniere da qualsiasi costrizione. Favoriscono,
infatti, l'emersione di condizioni di violenza e sfruttamento
e forniscono assistenza alle donne straniere coinvolte nella prostituzione
di strada, o in ogni caso vittime di violenza e sfruttamento attraverso
interventi di varia natura. Concretamente, il progetto svolge
attività d'inserimento in strutture delle donne che
vogliono uscire dalla prostituzione, di supporto all'accesso ai
servizi sanitari e sociali con l'individuazione di operatrici
di riferimento e infine di realizzazione di percorsi individualizzati
per la formazione. Per l'inserimento lavorativo si utilizzano
inoltre borse di formazione-lavoro del Dipartimento di salute
mentale e del Comune di Trieste. Vengono anche svolte varie attività
«in strada», in collaborazione con operatrici dei
servizi sanitari, per avvicinare le donne prostitute in modo informale
e distribuire volantini sulla prevenzione delle malattie sessualmente
trasmissibili o sui metodi contraccettivi. Il progetto di Trieste
fa parte di un programma nazionale, finanziato dal Dipartimento
delle pari opportunità del governo. Per informazioni rivolgersi
al numero 040.3481366 oppure al numero verde 800.290290. g. pr.
(Sabato 21 ottobre 2006, Il Piccolo - Trieste)
[articolo inserito il 24-10-2006]
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