Rassegna Stampa
Questa mattina, all'ex Opp, confronto su un
modello di prevenzione sperimentato al «Carducci»
Giovani, metodo contro il disagio
Stamani dalle 9, presso la direzione del Dipartimento di salute
mentale (via Weiss 5, comprensorio ex Opp di San Giovanni), si
parla di «Empowered peer education – Il modello sperimentato
nella realtà dell'istituto Carducci di Trieste».
Al centro dell'incontro, promosso dall'Azienda per i servizi sanitari
n.1 Triestina, la metodologia applicata all'istituto Carducci
dall'anno scolastico 2004-05 per promuovere il benessere degli
adolescenti e prevenire i comportamenti a rischio.
L'esperienza, frutto della ricerca condotta dall'Ass due anni
fa per sondare gli stili di vita degli adolescenti nella provincia
di Trieste, coniuga il metodo dell'empowerment (inteso come attivazione
di conoscenze e competenze che permettono agli individui e ai
gruppi di porsi degli obiettivi ed elaborare strategie per raggiungerli)
a quello della peer education (l'educativa tra pari che valorizza
e sviluppa le abilità degli adolescenti). L'approccio fa
sì che siano gli stessi ragazzi a divenire protagonisti
del proprio benessere, ideando e promuovendo le iniziative che
più ritengono adeguate.
Nel 2006-07, terzo anno di sperimentazione del metodo al Carducci,
la gestione del progetto sarà infatti affidata direttamente
agli stessi giovani. L'Ass in questa fase parteciperà con
una funzione di monitoraggio e raccordo tra i ragazzi e la scuola.
Nell'incontro, che si conclude alle 13, si rifletterà sull'empowered
peer education e si ripercorrerà l'esperienza del Carducci.
Interviene (dalle 9.15 alle 11) Alberto Pellai, medico specialista
in igiene e medicina preventiva, ricercatore all'istituto d'Igiene
e Medicina preventiva di Milano, formatore esperto e autore di
numerosi testi sulla prevenzione del disagio nell'infanzia e nell'adolescenza,
che ha messo a punto la metodologia. Partecipano Mario Reali,
direttore sanitario dell'Ass, Roberta Balestra, direttore del
Dipartimento delle dipendenze, Roberta Fedele (Dipartimento di
prevenzione), Franca Zuliani (Ufficio consultori familiari), Serena
Sfiligoi (psicologa, coordinatrice del progetto) e Franco De Marchi
(preside del Carducci).
(Giovedì 19 ottobre 2006, Il Piccolo
- Trieste)
[articolo inserito il 24-10-2006]
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