Rassegna Stampa
Marco Bodini sceglie il «Moro»
TRIESTE Scende in acqua l’equipaggio del Moro di Venezia,
imbarcazione di «In Rotta», il progetto del Dipartimento
di Salute Mentale di Trieste e della Polisportiva Fuoric'entro.
Un modo per dar voce tramite la vela alle persone che vivono l’esperienza
della malattia mentale. Partner dell’iniziativa è
la Provincia di Trieste, il main sponsor è Insiel. A bordo
saliranno dieci ragazzi della Polisportiva coadiuvati dalla presidente
della Provincia Maria Teresa Bassa Poropat e dall’assessore
allo sport Mauro Tommasini, con alla tattica Marco Bodini noto
al grande pubblico come olimpionico di Tornado a Sydney e attualmente
impegnato nel circuito professionistico della vela d'altura. «Quest'anno
ho deciso di vincere una Barcolana diversa ed impegnarmi in un
progetto d’ampio spessore per vincere lo stigma»,
dice Marco Bodini. L’equipaggio è di professionisti:
il timoniere Paolo Pinelli, accompagnato da Giulio Fonda, Piergiorgio
Cresti, Lucio Primosi, Enrico Coppo, Giancarlo Geiger, Matteo
Gasperini, Cristiano Bresich, Renato Sivillotto. «Siamo
cresciuti tutti insieme facendo regate sulle derive - racconta
Marzo Bodini - e siamo quasi tutti provenienti dalla Società
Triestina della Vela. Anche il Moro di Venezia, che avrà
il piacere di avere a bordo la presidente Poropat correrà
per la Triestina della Vela». Domani dopo l’inaugurazione
ufficiale del villaggio Barcolana la Polisportiva Fuoric'entro,
e il DSM organizzano alle 19 un incontro tra le varie realtà
di disabilità che partecipano a questa Barcolana da Matti
per la Vela a Lo Spirito di Stella, dall’Unione Italiana
ciechi alla Nazionale Italiana Velisti. La giornata del progetto
«In Rotta» continuerà all’Ausonia a tarda
sera con la «Notte del Moro di Venezia».
(Giovedì 5 ottobre 2006, Il Piccolo
- Sport)
[articolo inserito il 09-10-2006]
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