Rassegna Stampa
Il Dipartimento di salute mentale realizza un archivio di video
e interviste filmate - Intanto gli psichiatri diventano consulenti
del ministero e di varie realtà italiane e l'unica emergenza
è la scarsità di medici preparati
Nasce la Fondazione Basaglia
Si cercano testimoni dell'ex Ospedale psichiatrico
Il Dipartimento di salute mentale di Trieste diventerà
consulente del nuovo ministro della Salute Livia Turco che nel
suo programma ha inserito uno specifico capitolo sul necessario
miglioramento dei servizi psichiatrici italiani. E nel contempo
si appresta a creare una Fondazione che raduni materiali, archivi,
storia, foto, esperienze, studi, immagini della straordinaria
storia del parco di San Giovanni e dei «matti liberati».
Di questo nuovo istituto un elemento centrale potrebbe essere
il primo master di specializzazione in «Salute mentale e
servizi comunitari» organizzato quest'anno in via sperimentale
per l'Organizzazione mondiale della sanità di cui Trieste
è centro di riferimento per la materia, e con la collaborazione
della Clinica psichiatrica, l'unica in Italia a far parte di un
Dipartimento di salute mentale (essa stessa con sede a San Giovanni):
gli allievi arrivano da tutta Italia, i docenti anche da Stati
Uniti, Svezia, Inghilterra.
Ma la raccolta di documenti non darà vita solo a un archivio
cartaceo (già esistente all'Archivio di Stato). Ci saranno
foto, video, creazioni dei laboratori. E sulla scorta di quanto
fatto dal regista Steven Spielberg per le testimonianze sull'Olocausto,
i collaboratori del direttore del Dipartimento, Giuseppe Dell'Acqua,
stanno filmando il racconto di persone che hanno vissuto l'esperienza
del «vecchio manicomio» triestino, quello pre-riforma:
«Abbiamo già quaranta interviste filmate - dice Dell'Acqua
- e cerchiamo nuove testimonianze, non solo di operatori, ma anche
di pazienti». Un affondo storico che a San Giovanni proseguirà
nel 2008, anno importante: si festeggeranno il centenario dell'inaugurazione
del «Civico frenocomio» progettato dall'architetto
Braidotti, e i trent'anni dal varo della legge Basaglia. Già
si pensa a spettacoli, cinema e mostre. Sperando che il famoso
teatrino, dopo tanti anni di altalenante restauro, sia finalmente
agibile.
Quanto alla consulenza col ministero, per i medici sarà
solo l'ultimo atto di una sempre più intensa azione come
«ambasciatori» della riforma psichiatrica, che da
anni già li porta in vari paesi del mondo e ultimamente
con maggiore intensità in varie parti d'Italia. Dell'Acqua
è consulente della Regione Sardegna, Roberto Mezzina è
stato appena chiamato a Venezia direttamente dal sindaco Cacciari,
Assunta Signorelli per tre anni sarà consulente in Calabria,
Giovanna Del Giudice assieme a due colleghe è «in
comando» a Cagliari, «e noi qui a Trieste - sottolinea
lo stesso dell'Acqua - fronteggiamo una domanda in crescita smisurata,
non come numero di pazienti, ma in termini di sempre più
alta qualità delle cure, mentre accogliamo anche tanti
pazienti di altre regioni, e abbiamo grandissima difficoltà
a reperire psichiatri ben addestrati culturalmente per lavorare
sul nostro modello territoriale. I giovani non tengono il passo,
e questo è il grande problema».
Intanto è appena uscita la nuova «Guida ai servizi
di salute mentale», un libretto che contiene tutte le indicazioni
utili al cittadino sui distretti, i centri di salute mentale,
l'universo di associazioni e cooperative, nonché la storia
stessa della riforma attuata a Trieste da Basaglia. Sarà
distribuito anche ai medici di famiglia.
Gabriella Ziani
(Domenica 23 luglio 2006, Il Piccolo - Trieste)
[articolo inserito il 24-07-2006]
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