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Microarea, l'Azienda sanitaria interviene a domicilio

L'obiettivo è contattare porta a porta 109 condomìni
per evitare ricoveri impropri

Un progetto e allo stesso tempo una festa per integrare servizi e risorse del rione centrale della città. Si tratta del progetto Microarea Cittavecchia, un'iniziativa lanciata dal distretto 2 dell'Azienda servizi sanitari che sta lavorando in dieci zone di Trieste per conoscere concretamente i bisogni dei cittadini, con un'attività di monitoraggio porta a porta. Ieri in piazza Hortis si è svolta una festa, con stand, musica e laboratori artistici per promuovere il progetto. «L'evento – spiega la responsabile della microarea di Cittavecchia Federica Sardiello – serve a far conoscere il progetto e soprattutto per uscire allo scoperto. L'Azienda servizi sanitari scende in piazza, al di fuori della sede istituzionale, per avvicinarsi ai cittadini». L'area di analisi, che va da androna Santa Tecla e Santa Eufemia a via del Pane (sede del progetto), comprende 1889 abitanti e 109 condomini, di cui ne sono stati visitati 20. Le visite sono anticipate da un volantino affisso in ogni palazzina che annuncia l'arrivo degli operatori sanitari, che incontrano con un'operazione porta a porta i singoli abitanti e le famiglie. «C'è ancora molta diffidenza – afferma Sardiello – nell'aprire la porta al personale sanitario, per quello è importante farci conoscere». Tra gli obiettivi a lungo termine del progetto c'è anche quello di evitare ricoveri impropri e portare un sostegno alle persone che non chiedono aiuto rivolgendosi direttamente ai servizi sanitari. «Le finalità di questa operazione – spiega la responsabile Maria Grazia Cogliati – sono quelle di favorire le relazioni all'interno dei singoli condomini e di scegliere un operatore che funga da sentinella e punto di riferimento per ogni palazzina». Per diffondere il progetto, l'Azienda servizi sanitari ha coinvolto tutte le realtà rionali, da associazioni ad attività commerciali che hanno collaborato per rendere possibile l'integrazione della zona. Tra i partecipanti all'iniziativa, sono da annoverare i ragazzi dell'istituto magistrale Carducci, che nell'ambito dell'alternanza scuola e lavoro, hanno fatto un tirocinio nella sede di Microaree, collaborando alla mappatura della zona e alla raccolta di dati e situazioni. I negozianti, per la giornata di ieri, hanno offerto alcuni prodotti e li hanno messi in palio per la lotteria; i Musei civici hanno partecipato offrendo una visita guidata al Museo di storia orientale; il teatro dei Fabbri ha proposto giochi in piazza e animazione per bambini; la Casa Rusconi, il centro diurno assistito dell'Itis, ha offerto un rinfresco ed esposto i prodotti artigianali realizzati dagli ospiti della struttura; la Scuola di musica 55 ha organizzato concerti dal vivo, mentre in serata hanno suonato gli Hucks, i Flates, i Lady birds e i Bad name. E ancora una neoassociazione si è presentata con un gazebo informativo. Si tratta della Xpression, nata due mesi fa e ancora in cerca di una sede, che si occupa di creare spazi e promuovere attività artistiche e sportive ai giovani. Tra gli enti presenti, anche l'Associazione Asud. Ecologia e cooperazione onlus sbarcata da poco a Trieste. L'organizzazione, con sede in piazza Barbacan, si occupa di realizzare progetti per i popoli indigeni della Bolivia, della Colombia e dell'Equador. E ancora hanno partecipato al progetto il Centro di salute mentale La Maddalena e l'unità del dipartimento dipendenze che lavora sull'area.

Ilaria Gianfagna

(Venerdì 2 giugno 2006, Il Piccolo)

[articolo inserito il 22-06-2006]

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