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Diagnosi e cura psichiatrica: nuovo reparto al «Maggiore»

 

INAUGURAZIONE - E mentre incombono mancanze e carenze, e il portafoglio della Sanità piange a dirotto, in un'ala dell'ospedale Maggiore ieri mattina si è fatta comunque festa. E' stato inaugurato un reparto fresco di zecca, il Diagnosi e cura psichiatrica, ovvero quella sorta di Pronto soccorso per la malattia mentale che la legge Basaglia ha conservato come unico punto legittimo di ricovero. Esisteva già, beninteso, ma dal primo giorno all'altro ieri (cioé dal 1980) era sistemato nei sottoscala del vecchio ospedale, in una situazione «assolutamente non dignitosa».

In parte già vuoto, e in parte da ristrutturare integralmente (la gara per il primo e secondo lotto partirà a settembre) il Maggiore era rimasto con gli spazi liberi dell'Emodinamica che, con Cardiologia, ha traslocato da tempo al suo specifico palazzo di Cattinara. E qui, con una spesa di 833 mila euro anche per riordinare l'attigua Radiologia, sono nati 480 metri quadrati con quattro stanze doppie e una singola, tutte con bagno, ideate e arredate con la consueta scintillante grafia dall'architetto Antonio Villas. Pavimenti in tavole di legno, pareti e mobili bianchi, grandi quadri a fiori sui muri, realizzati incollando su legno stoffe dipinte finlandesi, seggioline colorate, tende bicolori, copriletti blu, luoghi di ritrovo, bagni con piastrelle in pietra.

Una bellezza che Franco Rotelli, direttore generale dell'Azienda sanitaria, cui il Dipartimento di psichiatria afferisce, ha sottolineato particolarmente: «Altrove questi reparti o stanno in cantina o vengono modernizzati con sistemi di blindatura, con telecamere, metodi sofisticati di contenzione, qui invece, grazie alla sensibilità del collega ospedaliero Franco Zigrino, la necessità di una dignitosa sistemazione è stata capita e realizzata».

Contento e solidale anche Zigrino: «I lavori sono iniziati nel luglio 2005, era un mio impegno dare a questo reparto un ambiente dignitoso, quale non era certo quello dei sotterranei». Il direttore della Psichiatria, Giuseppe Dell'Acqua, ha riconosciuto le forti richieste dei familiari degli assistiti, e lodato l'«accoglienza gentile» fornita daalle 15 infermiere e dai due medici del reparto, salutando in rappresentanza la responsabile dell'assistenza, Nicoletta Semeria.

A Diagnosi e cura, aperto 24 ore su 24, prima di essere assistiti nei Centri di salute mentale approdano circa 1200 pazienti all'anno, in lieve maggioranza maschi. Nel 40 per cento dei casi si tratta di disturbi mentali severi che arrivano in ospedale nel momento della crisi acuta. Nel 45 per cento sono persone con crisi familiari, ansie, depressioni. Ma anche con problemi di alcol.

(Venerdì 5 maggio 2006, Il Piccolo)

[articolo inserito il 08-05-2006]

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