Rassegna Stampa
Un manuale spiegherà a educatori e insegnanti come aiutare
i giovani
Aiutare educatori e insegnanti nel sostegno dei ragazzi in difficoltà
e prevenire quindi i suicidi in età giovanile, che a Trieste
non sono numerosi, ma purtroppo esistono e assumono le forme più
drammatiche. È questo l'obiettivo dell'opuscolo nato dalla
collaborazione tra Comune, Azienda Sanitaria e Televita Spa, che
rientra in un'iniziativa dell'Organizzazione mondiale della sanità
ed è stato presentato ieri nel palazzo municipale.
Si tratta di un manuale pensato soprattutto per le scuole medie
e superiori, ultimo tassello in ordine di tempo di un capillare
lavoro di sostegno delle fasce più deboli della popolazione,
portato avanti dal 1996 ad oggi da Comune, Azienda sanitaria e
Televita (ente privato specializzato in teleassistenza). Risultato
di questa rete integrata di intervento è il Progetto di
prevenzione Amalia-Telefono speciale, un'unica iniziativa, ma
articolata in due diversi servizi, che operano rispettivamente
con l'obiettivo di combattere l'isolamento e la solitudine degli
anziani e quindi diminuire le morti solitarie, e attivare un'efficace
comunicazione sociale e di conseguenza ridurre il numero dei suicidi.
Due numeri verdi a cui ci si può rivolgere per chiedere
sostegno, o semplicemente un po' di compagnia.
E proprio la diminuzione dei suicidi a Trieste negli ultimi anni,
e in particolare nel 2005, è stato uno dei temi centrali
dell'incontro. Un fenomeno che per lungo tempo aveva visto il
capoluogo giuliano drammaticamente in testa nelle classifiche
nazionali (tra il 1985 e il '95 i casi riportati erano più
di 50 all'anno), ma che dalla fine degli anni '90 ad oggi ha subito
un progressivo e importante calo. Negli ultimi 12 mesi se ne sono
registrati 26.
«Pur nella consapevolezza dell'esistenza del problema
e della necessità di combatterlo, posso ammettere che i
dati emersi dal monitoraggio del fenomeno sono sorprendentemente
positivi – ha affermato Peppe Dell'Acqua, direttore
del Dipartimento di Salute Mentale - Il tasso di suicidio
a Trieste si è notevolmente abbassato negli ultimi anni
e la città, che prima deteneva il triste primato in Regione,
ora è quinta. Un risultato – ha concluso Dell'Acqua
– che dipende da molti fattori, ma raggiunto sicuramente
anche grazie all'attivazione del progetto Amalia-Telefono speciale,
che è un eccellente metodo per aiutare le persone che vivono
momenti di grave difficoltà e dissuaderle dal compiere
atti drammatici».
(Elisa Coloni)
(Mercoledì 8 febbraio 2006, Il Piccolo)
[articolo inserito il 02-03-2006]
Ultimi articoli: [Rassegna Stampa]