Rassegna Stampa
Sanità, Storace: rivedere la legge Basaglia. Psichiatri:
piu' urgente correggere disfunzioni del sistema
"Dopo 30 anni credo ci siano cose che vanno ridiscusse per
dare una prospettiva di maggiore sicurezza alle famiglie".
Il ministro della Salute Francesco Storace lancia l'iptesi di
una modifica della legge 180, la legge Basaglia sui manicomi.
Durante l'insediamento del nuovo presidente della Croce Rossa,
Massimo Barra, il ministro ha detto che è "giunta
l'ora, anche se non vogliamo dire in quale direzione perchè
vogliamo avviare una grande campagna di ascolto, di mettere mano
anche alla legge 180", pur senza "mettere in discussione
l'impalcatura della legge".
Le reazioni degli psichiatri
Il presidente della Società italiana di psichiatria (Sip),
Carmine Munizza ha così risposto alle dichiarazioni del
Ministro: "E' fondamentale mettere mano alle attuali disfunzioni
del sistema, attraverso progetti-obiettivo mirati, piuttosto che
pensare ad un intervento sulla legge 180".
Munizza definisce la legge Basaglia: "Una legge di civiltà
e di principio", nella convinzione che, modificandola, non
migliorerebbero per nulla le condizioni di chi soffre di malattie
mentali.
Divise le associazioni
E' positivo il commento dell'Arap (Associazione per la riforma
dell'assistenza psichiatrica), una delle maggiori associazioni
dei familiari dei malati di mente, che da oltre 20 anni si batte
per la revisione della 180: "La legge 180, descritta dai
suoi fautori come la più avanzata del mondo secondo i familiari
dei malati ha spesso lasciato nell'abbandono i malati stessi e
le famiglie." L'associazione precisa di non auspicare la
riapertura di manicomi, ma di adeguate strutture che possano riceve
chi soffre di gravi disturbi psichici.
Nettamente contraria è invece la posizione di Ernesto Muggia,
presidente onorario dell'Unasam (unione nazionale delle associazioni
per la salute mentale). "Si tratta di una stupidaggine -
ha detto - soprattutto a un mese dalla scadenza delle Camere,
una manovra elettorale".
Le precisazioni del Ministro
In serata il ministro ha affidato al suo portavoce un chiarimento:
"Le affermazioni rilasciate oggi sulla legge 180 si riferiscono
evidentemente a ipotesi di programma per il futuro, che saranno
precedute da un'ampia, seria e approfondita consultazione con
tutti i soggetti interessati".
(Giovedì 29 dicembre 2005, RAINEWS)
[articolo inserito il 12-01-2006]
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