Rassegna Stampa
Storace: Metteremo mano alla 180
Modifiche alla legge sui malati mentali
La legge Basaglia sulla tutela del disagio mentale potrebbe essere
presto rimessa in discussione. Ne è convinto il ministro
della Salute Storace che, a margine della cerimonia di insediamento
del presidente nazionale della Croce rossa italiana, ha dichiarato:
"Credo sia ora di mettere mano alla legge 180, dopo 30 anni
ci sono cose che vanno ridiscusse per dare una prospettiva di
maggiore sicurezza alle famiglie".
Una revisione della legge 180 farebbe già parte del programma
di legislatura dei prossimi mesi. Storace però non ha voluto
indicare in quale direzione si lavorerà e quali modifiche
potrebbero essere apportate. "Vogliamo avviare una grande
campagna di ascolto" ha aggiunto. Oltre alla discussione
della legge Basaglia, il ministro ha parlato di "una più
intensa attività sulla prevenzione per quanto riguarda
l'aborto e programmi di prevenzione giovanile e per la popolazione
immigrata".
Il coinvolgimento dei cittadini sembra essere un punto chiave
secondo il ministro della Salute. "Con il 5 per mille - ha
detto - renderemo protagonisti i cittadini che potranno detrarre
dalle tasse le erogazioni liberali in favore della ricerca".
Storace ha anche affrontato la questione del prezzo delle medicine:
"se oggi abbiamo dati non insoddisfacenti è perchè
siamo intervenuti sia sui prezzi controllati, quelli rimborsati
dallo Stato, sia sui medicinali a carico del cittadino. Qui chiedo
un impegno ancora maggiore alla categoria dei farmacisti perché
lo dobbiamo alla nazione e alle fasce sociali più deboli".
Aspetto importante ricoprono le liste d'attesa che fanno parte
del piano di legislatura: "Abbiamo portato a compimento -
ha detto ancora Storace - la scrittura della riforma sulle liste
d'attesa: i prossimi mesi saranno cadenzati dalla trattativa con
le Regioni, per dare risposte celeri alle persone".
Nelle dichiarazioni del ministro di An non è mancato un
forte rammarico per "non aver fatto capire la straordinaria
notizia che c'è nella Finanziaria, che riguarda l'investimento
più massiccio mai registrato in Italia sulla ricerca sanitaria:
siamo, tra il finanziamento ordinario annuale e quello straordinario
di 100 mln per la lotta al cancro, a 385 mln. Quest'anno abbiamo
superato tutti: diamo ai ricercatori italiani la possibilità
di cimentarsi nella lotta alle malattie".
(Mercoledì 28 dicembre 2005, TG-COM)
[articolo inserito il 12-01-2006]
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