Rassegna Stampa
La legge Basaglia non va cambiata, ma attuata e realizzata con
uniformità in tutto il territorio italiano.
Legge 180, Itaca: "Non sono accettabili processi regressivi"
Oggi il ministro per la Salute Francesco Storace ha affermato:
"L'impalcatura della legge rimarrà la stessa, ma dopo
30 anni credo ci siano cose che vanno ridiscusse per una maggiore
sicurezza delle famiglie".
PORDENONE - La legge 180 venne approvata nel 1978 e, fin da quel
momento, suscitò resistenze ed opposizioni. Forse perché,
come lo stesso Basaglia affermava, poteva essere applicata solo
se il suo cammino fosse stato condiviso con quello della società
civile, una società attenta a bisogni e richieste da poter
soddisfare solo con un'adeguata ripartizione dei fondi pubblici.
Negli anni 2002 e 2003 in particolare c'è stata, da parte
del Governo, una decisa accelerazione nella volontà di
riforma della legge 180, seppur in senso 'antiorario'. Volontà
di riforma che tuttavia ha trovato di parere contrario vastissimi
ambiti della società civile e politica, anche all'interno
della stessa maggioranza di Governo. Le svariate versioni del
decreto legge di riforma della 180 portate avanti nel corso di
questi anni in particolar modo dall'on. Maria Burani Procaccini
(Fi), hanno infatti trovato numerose resistenze anche tra i banchi
degli stessi suoi colleghi di Governo.
Le varie ddl (Burani Procaccini, Cé, Cento, Moroni, Lucchese,
Lucchese bis, etc.) non sono infatti mai riuscite ad arrivare
e a fondersi in un testo unificato di legge, suscitando inoltre
l'opposizione dell'universo delle associazioni (da quelle dei
familiari a quelle degli stessi psichiatri), partiti politici,
cooperative, finendo per essere così congelate.
Come si ricorderà, nella seduta del 20 aprile 2004 della
Commissione parlamentare XII il sottosegretario Antonio Guidi
aveva preannunciato, in accordo con l'allora Ministro Girolamo
Sirchia e con la Conferenza Stato-Regioni, la predisposizione
di linee guida sulla psichiatria, rilevando che lo stesso Basaglia
riteneva modificabile la 180/78, ma che "non sono accettabili
processi regressivi". Ciò in attesa di una presa di
posizione ufficiale da parte del Governo, ma il ministro Sirchia
non è mai intervenuto in sede referente.
In seguito in data 19 maggio 2004, la Presidenza del Consiglio
dei Ministri (segreteria della Conferenza permanente per i rapporti
tra lo Stato e le Regioni e le Province Autonome) aveva inviato
uno schema di accordo, pervenutole dal Ministero della salute,
relativo alle "Linee guida sull'applicazione di accertamenti
e di trattamenti sanitari obbligatori per la malattia mentale
ai sensi degli art 34 e 35 della legge del 23.12.78, n.833".
Neppure in queste linee guida si faceva riferimento a finanziamenti
o a fonti di finanziamento. Un documento, quest'ultimo, con numerosi
punti in comune con i diversi ddl presentati a partire dal 2001
per riformare la psichiatria in Italia.
Tornando alla legge 180 e alle parole del ministro per la Salute,
Francesco Storace, che oggi ha dichiarato la volontà di
"non mettere in discussione l'impalcatura della legge",
ricordiamo che lo stesso Basaglia la riteneva modificabile, ma
che "non sono accettabili processi regressivi". La Cooperativa
Itaca intende ribadirlo.
Desideriamo inoltre ricordare le parole che l'allora ministro
della Salute Girolamo Sirchia aveva pronunciato da Trieste, culla
della psichiatria basagliana, il 13 marzo 2004, difendendo a spada
tratta la legge 'Basaglia'. La legge 180, come allora riportato
dall'Ansa, "ha dato globalmente buoni risultati - aveva affermato
il ministro Sirchia-. Non si tratta tanto di cambiarla, quanto
di dar seguito a quel dettato". "La legge 180 - aveva
aggiunto - è stata in parte inattuata. Se ha un difetto,
non è tanto nell'impianto, quanto nella sua realizzazione".
Nessun cambiamento dunque perché -aveva concluso il ministro
Sirchia- "mi sembra possa andar bene ancora oggi". Concetti
che la Cooperativa Itaca intende ribadire ulteriormente.
Fabio Della Pietra
Ufficio stampa
Cooperativa Itaca - Pordenone
www.itaca.coopsoc.it
(Mercoledì 28 dicembre 2005, Ufficio
Stampa Cooperativa Itaca)
[articolo inserito il 17-01-2006]
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