Rassegna Stampa
Franco Basaglia sbarca negli Stati Uniti
Un convegno in California
Franco Basaglia sbarca negli Stati Uniti. All'Università
di California a Berkley, nel venticinquesimo anniversario della
sua morte. Il simbolo dei manicomi aperti, Marco Cavallo, è
presente nel sito Internet dell'Università americana: annuncia
la due giorni di studi in programma il 5 e 6 ottobre. «Trieste
In California», questo il titolo del convegno, è
un'utopia diventa realtà grazie alla «pazzia»
di Elena Portacolone, genovese trapiantata per lavoro all'Università
americana, che durante gli studi ha conosciuto da vicino la realtà
triestina.
«Un giorno Peppe e Bruno mi dissero: "Se vuoi noi veniamo
in California". Siamo riusciti a raccogliere 25 mila dollari,
il budget che servirà a coprire tutte le spese del convegno»,
racconta Portacolone. Peppe e Bruno non sono altro che Giuseppe
Dell'Acqua, direttore del Centro di salute mentale di Trieste
e Bruno Norcio, neurologo e psichiatra che, iniziata la carriera
nel '71 a Gorizia, ha poi proseguito l'attività a Trieste.
I due esponenti della cosiddetta psichiatria democratica fanno
parte di una lunga lista di relatori in arrivo a Berkley dalla
Francia, dal Brasile e dagli stessi Usa.
Tra gli studiosi statunitensi ci sarà la «basagliana»
Nancy Scheper Hughes, «antropologa militante» che
insegna all'Università di California a Berkeley, dove dirige
il programma per il dottorato di ricerca in studi critici di Medicina,
Scienza e Corpo. Un po' criptico come tipo di insegnamento. La
professoressa Scheper Hughes, in pratica, studia la violenza della
vita di tutti i giorni esaminata da un punto di vista politico.
Durante i primi anni '80 ha intrapreso alcuni studi etnografici
sulla deistituzzionalizzazione dei malati mentali a Boston e a
San Francisco. Non è un caso, quindi, che nel 1987 abbia
pubblicato il libro «Psichiatria dentro e fuori: scritti
selezionati di Franco Basaglia». Una sorta di traduzione
e commento delle teorie che portarono in Italia alla riforma delle
legge 180.
Ma il convegno di Berkley non è un semplice tributo a Basaglia.
In California saranno analizzate le politiche sulla salute mentale
«dopo il passaggio della proposizione 63 - si legge nella
presentazione del convegno - e riflettere sulle sfide e opportunità
future». Ma cos'è la proposizione 63? È un
referendum svolto in California il 2 novembre del 2004 in merito
ai fondi da dedicare ai centri di igiene mentale. Il quesito:
«Si dovrebbe sovvenzionare con l'1 per cento delle tasse,
prodotte da persone che guadagnano sopra il milione di dollari,
servizi sociali per bambini adulti con malattie mentali?».
Il referendum è stato approvato con il 53.7 per cento.
Avendo lo Stato della California più soldi a disposizione,
l'organizzazione di una giornata di studi sulla psichiatria democratica
è diventato un argomento di attualità. La democrazia
stelle e strisce deve spendere il suo denaro, cerca il metodo
migliore. È interessante notare che userà l'1 per
cento del gettito fiscale di chi guadagno più di un milione
di dollari.
(Pietro Comelli)
(Sabato 27 agosto 2005, Il Piccolo - Cultura)
[articolo inserito il 27-08-2005]
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