Oltre il Parco: Convegno Europeo
Disuguaglianze in salute mentale: il punto in Europa
Convegno a Londra patrocinato dall'OMS e dal Governo
inglese nell'ambito della presidenza del semestre europeo
A pochi giorni dalla produzione di un importante documento, il
Libro Verde sulla Salute Mentale della Commissione Europea, si
è tenuto a Londra un evento voluto dalla presidenza inglese
dell'Unione Europea, che termina a gennaio il suo mandato
semestrale.
Il convegno, articolato in due giornate, è stato organizzato
dal National Institute for Mental Health England (NIMHE, www.nimhe.org.uk)
e dall'OMS Europa, ed ha visto la partecipazione di un numero
ristretto di rappresentanti dei paesi europei sia sul versante
politico sia su quello tecnico-specifico della salute mentale.
Il giorno 7 novembre si è focalizzato
il tema della salute mentale dei migranti con importanti contributi
di tipo epidemiologico in particolare sull'impatto dell'esperienza
di emigrazione sulla salute mentale, sui problemi legati all'incidenza
di specifici disturbi psichici (vedi la maggiore incidenza della
schizofrenia nella popolazione afrocaraibica in Inghilterra, fino
a 14 volte maggiore, che peraltro non correla con i tassi del
paese d'origine), sul problema delle donne e dei bambini
migranti, sulla presenza del razzismo come fattore di ulteriore
discriminazione e stigmatizzazione che si sovrappone allo stress
da emigrazione e all'esclusione sociale legata alla mancanza
di diritti ed alla povertà. Alcuni contributi hanno trattato
la condizione dei rifugiati e dei richiedenti asilo, all'interno
di uno status non regolare di migrante e la difficoltà
di affrontare la complessità dei problemi nonché
la non omogenea offerta dei servizi a questo tipo di popolazione
che spesso rischia interventi semplicemente repressivi e di psichiatrizzazione
pesante, all'interno di una più vasta discriminazione.
Le conclusioni della giornata hanno ribadito l'importanza
del diritto alla cura nell'accesso ai servizi, che devono
rendersi competenti culturalmente rispetto alle minoranze, ma
anche la necessità di garantire risposte di integrazione
sociale. Non sono mancati accenni critici alla situazione dei
Centri di Permanenza Temporanea come luoghi di esperienza traumatica
dove vengono perpetrati ulteriori danni alla salute mentale dei
migranti.
Il giorno 8 novembre il tema era il rapporto
tra le disuguaglianze e la salute mentale, con una focalizzazione
del ruolo dei determinanti sociali di malattia e la sottolineatura
dell'importanza delle strategie di inclusione sociale. Il
dott. Saxena dell'OMS presentando il Mental
Helath Atlas 2005 dell'OMS (v. www.who.int/mental_health/evidence/atlas/),
ha rappresentato il quadro di disuguaglianza di risorse e servizi
in Europa. La persistenza di un numero elevato di posti letto
psichiatrici (tasso medio in Europa: 10/10.000 abitanti) di cui
ben il 62% sono in ospedali psichiatrici, richiede l'impegno
per idonee strategie di deistituzionalizzazione. L'azione
cross-government è stata al centro dell'attenzione
delle relazioni di David Morris (NIHME) e di
Santino Severoni (OMS Albania). Oltre alla presentazione
di programmi di prevenzione e di promozione della salute, l'attenzione
del gruppo di lavoro dell'OMS che porta avanti il piano
d'azione legato alla Dichiarazione di Helsinki, è
stata richiesto un contributo dell'esperienza di Trieste
nel campo della cooperazione sociale de delle strategie di ingresso
nel marcato del lavoro delle persone con disturbo mentale. La
relazione, che è stata presentata dal dott. Mezzina e dalla
dott.sa Ridente, ha sottolineato anche il quadro legislativo e
di politiche di integrazione socio-sanitaria a livello nazionale
e regionale (in particolare il progetto “Piccoli sussidi
/ Silavoro" della Regione Friuli Venezia Giulia). In questo
senso è apparsa chiara la convergenza con l'esperienza
della Commissione Britannica sull'esclusione sociale che
ha attuato una strategia di rilevazione, di monitoraggio ed intervento
delle criticità in questo senso attraverso tutti i ministeri
del Governo Inglese (non solo quello della salute), ponendo attenzione
a programmi di inclusione sociale ad ampio impatto.
È stato anche illustrato e distribuito materiale relativo
all'attività del centro WIN – Welfare Innovations,
realizzato a partire dall'ASS n. 1 Triestina in collaborazione
con la Regione FVG ed organismi internazionali legati alle Nazioni
Unite.
Le due giornate hanno prodotto un documento conclusivo di raccomandazione
che vanno nella direzione di rendere operative le indicazioni
del libro verde (…link) e che il Governo Inglese affiderà
a quello austriaco per il semestre successivo.
(Roberto Mezzina)
[articolo inserito il 24-11-2005]
Link utili:
[ www.who.int/mental_health/evidence/atlas/
| www.nimhe.org.uk
]
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