Oltre il Parco: Convegno WAPR
Salute mentale: la prospettiva degli utenti
Riflessioni sul convegno WAPR
Riportiamo di seguito la lettera di Angleo Barbato, presidente
della WAPR - World Association for Psychosocial Rehabilitation,
con alcune riflessioni sul convegno tenutosi a giugno a Milano.
«Care amiche, cari amici,
A un mese di distanza dal convegno WAPR di Milano "Salute
mentale: la prospettiva degli utenti" del 10-11 Giugno, do
alcuni dati utili a fornire materia per una riflessione approfondita
sull'evento, che la WAPR organizzerà dopo l'estate.
Al convegno sono stati ufficialmente registrati 394 partecipanti.
Tuttavia, siccome alcuni gruppi di utenti sono stati registrati
come gruppo senza indicare il numero dei componenti, il numero
effettivo ha superato largamente i 400. Gli utenti sono stati
170 (cifra per difetto per il motivo di cui sopra), i familiari
52, gli operatori 145, gli altri (amministratori, volontari, ecc.)
27. Gli stranieri sono stati 62.
Queste cifre testimoniano il grande successo del convegno, che
non ha avuto precedenti in Europa, e il richiamo esercitato dalla
tematica centrata sul ruolo degli utenti nel dibattito sulla salute
mentale. Di fronte a un afflusso così massiccio e imprevisto
la nostra organizzazione (totalmente volontaria e non professionale)
ha barcollato e ha mostrato qualche crepa. Di questo mi scuso
con tutti, ma ne sono in fondo contento.
La ricchezza e la vivacità del dibattito, con la presenza
di grande rilievo dell'OMS, anche su temi difficili, hanno aggiunto
qualità alla quantità. Ho ricevuto moltissimi messaggi
dagli ospiti stranieri che hanno tutti, senza eccezioni, espresso
la loro soddisfazione. La psichiatria accademica italiana è
stata assente, con le rilevanti eccezioni di Verona e L'Aquila,
ma purtroppo questo era previsto.
Nel chiudere questa breve nota ringrazio tutti coloro che si
sono impegnati per un anno nella preparazione del convegno, contribuendo
a un successo su cui molti avevano espresso scetticismo. A tutti
i componenti del gruppo di lavoro che in questo senso ha lavorato
invierò una mia lettera personale.
Saluti,
Angelo Barbato»
[articolo inserito il 21-07-2005]
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