Identità
Luna
e L'Altra
Associazione culturale e di volontariato di donne
"Luna e l'Altra" è un'associazione culturale
di donne nata nel 1990 dall'incontro tra donne che a diverso titolo
avevano agito nell'esperienza triestina di trasformazione istituzionale
nel campo della salute mentale e donne protagoniste d'altre esperienze
sul terreno teorico-pratico delle tematiche femminili.
Punto di partenza è stato l'interrogarsi sulle possibilità
di lettura e di un'analisi del disagio femminile in termini di
differenza di genere, sulla ricerca e sulla sperimentazione di
altri modi di affrontare quel disagio.
Un percorso per riuscire a determinare, anche nei momenti di
disagio e sofferenza, possibilità di appropriazione di
sé e di costruzione della propria identità, per
vivere la crisi come un'esperienza del percorso esistenziale di
una vita, per impedire così che la sofferenza diventi una
situazione oggettivante che cancella la propria storia e che produce
alienazione da sé.
Associazione culturale, quindi, non come luogo di chiusura ma
di recupero, di riscoperta / valorizzazione di comportamenti a
lungo repressi, dove ritrovare il particolare.
Spesso le donne si sentono straniere nel proprio paese, estranee
nelle loro case, umiliate per la loro diversità, a volte
colpite per la loro autonomia, ma al tempo stesso rafforzate nel
ritrovarsi insieme con le altre, così diverse da sé
ma accomunate da medesimi destini.
Fondamentale quindi è stata l'attivazione d'intrecci, di
relazioni e scambi, come pure la creazione di reti e lo sviluppo
di progetti di cooperazione e di solidarietà.
L'Associazione che da sempre collabora con il Dipartimento di
Salute Mentale di Trieste ha la sua sede presso il Centro Donna
Salute Mentale dell'A.S.S. n. 1 Triestina.
Dell'Associazione fa parte il gruppo di reciproco sostegno tra
donne Cagipota/Kagipot.
In un appartamento con tre posti letto sono ospitate donne che
vivono una situazione di difficoltà e che assieme e con
il sostegno dell'associazione intraprendono un cammino di emancipazione.
L'ospitalità ha una durata di sei/nove mesi.
Ci sono sei operatrici e diverse volontarie che portano avanti
assieme questo progetto di reciproco sostegno in una continua
dialettica tra persone molto diverse tra loro ma che riconoscono
la specificità di genere.
[articolo inserito il 16-10-2006]
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