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* Formazione:Dalla presa in carico alla progettualità terapeutica gruppale

“DALLA PRESA IN CARICO ALLA PROGETTUALITÀ TERAPEUTICA GRUPPALE”


L’articolazione della pratica nella quotidianità del lavoro nei Servizi territoriali impedisce a volte che lo sguardo dell’operatore si apra ad altro per quanto riguarda le possibilità di una presa in carico di sintomi emergenti dal disagio psichico. Risulta difficile la scelta di strategie d’intervento diverse dalle tradizionali (di tipo ambulatoriale e di tipo sanitario) nell’affrontare modalità disfunzionali o patologiche del mondo relazionale del soggetto individuo o del soggetto/gruppi istituzionali. La psicologia di comunità sposta nel sociale le strategie di cura in cui il problema “della salute mentale è potenzialmente sostanziale a tutta una serie di progettualità che in un contesto sociale possono attivarsi e che l’attivazione di simili progettualità deve potersi declinare in modi ed operatività gruppali tenendo ben presente le peculiarità socio-antropologiche del contesto adottivo” (Zorzetto et al.).
In una prospettiva relazionale e clinica il gruppo e lo spazio di osservazione, che il contesto della gruppalità offre, possono diventare uno strumento operativo di grande efficacia per la cura del disagio psichico, l’aumento delle competenze personali e la crescita personale dello stesso operatore.
L’approccio di Franco Basaglia nel lavoro di deistituzionalizzazione ha significato spostare lo sguardo verso i contesti, i gruppi, le assemblee per produrre cambiamenti reali nella salute degli individui.

OBIETTIVI E STRUMENTI

Si propone un corso di formazione finalizzato a:
- illustrare la modellistica gruppale con la descrizione sintetica dei parametri di varie tipologie di gruppi già attivati dentro un C.S.M.;
- attraverso la narrazione degli operatori che hanno attivato e lavorato in vari tipi di gruppi, creare uno spazio di riflessione sulla pratica, sul proprio vissuto emozionale e sulla percezione della capacità di trasformazione che lo strumento gruppo possiede nel percorso di coloro che vi partecipano anche in ruoli differenziati, con successivo gruppo di discussione in aula;
- offrire alcune competenze comunicative e tecniche di base di conduzione di gruppi attraverso esercitazioni in aula, drammatizzazioni e role-play.
Destinatari: operatori del DSM
Sede: direzione del DSM
Articolazione del corso in 2 fasi:
1) 1° modulo: lezioni in aula e lavori in gruppo (4 giornate)
2) 2° modulo: formazione sul campo con partecipazione dei corsisti ad alcune attività di gruppo presenti nel D.S.M. e alla presenza dei tutor (3 mesi)
Docenti interni: Ernestina Cariello, Renato Davì, Pasquale Evaristo, Pietro Zolli,
Docenti esterni: Stefano Bertoldi (335/8390867, 0461/239640, bertoldi_stefano@libero.it), Sandra Conte (PN), Claudia Dominguez, Rolando De Luca, Annalisa Parpinello

Prova E.C.M. finale del 1° modulo
Prova scritta con tre domande e con 15 righe per le risposte ad ognuna:
1) Descrivere le principali caratteristiche del gruppo terapeutico
2) Descrivere le principali caratteristiche del gruppo di autoaiuto
Prova E.C.M. finale del 2° modulo
Prova scritta con la seguente domanda:
1) Descrivere le principali reazioni di difesa che la persona attiva nel rapporto con il gruppo

 

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[articolo inserito il 28-04-2009]

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