Carico familiare e disturbo mentale
Informazione, Organizzazione, Reti, Aiuto reciproco
Il
Dipartimento di Salute Mentale promuove dal 1987 un programma
di iniziative per costruire opportunità di informazione,
di partecipazione al lavoro dei Servizi, di crescita delle conoscenze
tra i familiari e costruzione di programmi concreti di aiuto reciproco.
L'intervento indirizzato alle famiglie nasce dalla necessità
di affrontare, attraverso momenti strutturati, i problemi emozionali
e di gestione che i familiari di persone affette da disturbi mentali,
soprattutto i genitori, devono quotidianamente vivere, e si aggiunge
ai normali percorsi di trattamento sulle singole persone e famiglie
attivate dal C.S.M. di appartenenza e ai programmi di formazione
degli utenti.
Gli incontri tra i familiari e tra questi e gli operatori hanno
lo scopo di sviluppare reciproca conoscenza, confronto e discussione
per favorire approfondimento, partecipazione e tentare di produrre
utili cambiamenti.
Gli incontri intendono migliorare la conoscenza intorno ai disturbi
mentali ma anche favorire il confronto sulle credenze, sull'immaginario,
su quanto di irrazionale è talvolta connesso all'esperienza
del disturbo mentale.
Il programma cerca in tal modo di fornire ai genitori la possibilità
di uscire dal tunnel del senso di colpa ed evitare alle famiglie
più in generale la condanna al ruolo di capro-espiatorio.
E' disponibile on-line il programma:
Programma
Corso Familiari 2005 [doc 295 Kb]
Seguono:
- Obiettivi generali del programma per il 2005,
- Interventi indirizzati ai familiari nel 2005,
- Programma dei 10 incontri tematici 2005/6.
Obiettivi generali del programma per il 2005
A. Aumento della conoscenza del disturbo mentale da parte
dei genitori ed anche delle aspettative e dei limiti dell'intervento
terapeutico in rapporto alle capacità, alle risorse ed
alle intenzioni dei Servizi.
B. Riduzione dello stress, dell'ansia, della tensione attraverso
possibilità di "caricare" sul gruppo una parte
del peso, di raccontare ed ascoltare collettivamente, di confrontarsi.
C. Rafforzamento delle reti sociali ovvero ampliamento della
quantità e della qualità degli scambi tra i familiari
stessi e tra questi e gli altri (organizzazioni culturali, politiche,
sportive, del tempo libero, ecc.) attivazione dell'aiuto reciproco
sull'emergenza ma anche nei momenti di riposo e di distanza
autorganizzati.
D. Attivazione del gruppo per la difesa dei diritti fondamentali
della persona affetta da disturbo mentale e della sua famiglia
per il reperimento di risorse utili al lavoro terapeutico e
riabilitativo; per attivare un confronto più consapevole
e mirato con le amministrazioni pubbliche.
La partecipazione delle famiglie ai programmi educativi e informativi
si è rivelata efficace nel: (a) migliorare la qualità
della vita della persona affetta da disturbo mentale e delle famiglie
stesse; (b) ridurre o azzerare il numero delle crisi e delle ricadute;
(c) migliorare il funzionamento sociale delle persone affette
da disturbo mentale.
La partecipazione dei genitori a questi programmi deve essere
considerata tanto utile quanto assolutamente necessaria per miglior
esito del lavoro terapeutico riabilitativo.
Interventi indirizzati ai familiari nel 2005
1. La Direzione dei Servizi di Salute Mentale predispone un programma
informativo comune con 10 incontri tematici a cadenza
settimanale. A questo programma potrete accedere su invio
del Centro di Salute Mentale. Il programma con 10 temi informativi
sulla malattia (vedi programma dettagliato) è svolto da
esperti e rivolto ai familiari conviventi con persone che hanno
sofferto o soffrono di crisi psicotiche, provenienti da tutti
i Centri di Salute Mentale. Si svolgerà nella sede della
Direzione del Dipartimento di Salute Mentale, in via Weiss, 5
(Comprensorio di San Giovanni, padiglione con il cavallo)
2. La Direzione dei Servizi di Salute Mentale favorisce incontri
di self-help (auto aiuto), riflessioni
sulla qualità di vita dei familiari conviventi con pazienti
gravi per aiutarli ad uscire dal loro isolamento, riorganizzare
meglio la loro quotidianità, favorirne il benessere psichico.
Un equilibrio più sereno nei familiari ha sempre una ricaduta
positiva anche sul paziente.
A questi gruppi sono invitati familiari che hanno già partecipato
al corso informativo, che sono interessati a mantenere contatti
con altri familiari, ad organizzare iniziative con essi, con l'appoggio
di operatori del Dipartimento di Salute Mentale. La sede degli
incontri è in via Madonnina, 15.
3. Vengono inoltre organizzati quattro incontri (due
a settimana) per familiari con figli all'esordio psicotico
per offrire rapidamente informazioni e raccogliere l'angoscia
e le preoccupazioni per la prima crisi.
4. Conferenze tematiche sulla salute mentale
che verranno annunciate di volta in volta e a cui potranno partecipare
tutti. Il dipartimento si avvarrà di esperti per l'approfondimento
di vari temi individuati.
Programma dei 10 incontri tematici 2005/6
I 10 incontri previsti si terranno dall'8 novembre 2005 al 1
febbraio 2006, ogni martedì dalle 17 alle 18.30 presso
la Direzione del Dipartimento di Salute Mentale di Trieste (via
Weiss 5, Comprensorio di San Giovanni, padiglione con il cavallo).
Per problemi organizzativi, dovuti all'assenza di alcuni
relatori, il calendario ha subito delle modifiche.
1. Martedì 8 novembre 2005 | dott.
Giuseppe Dell'Acqua: Presentazione del corso. A che cosa
serve un programma di informazione per i familiari. Carico soggettivo
ed oggettivo.
2. Martedì 15 novembre 2005 | dott.a
Paola Zanus: Il disturbo mentale. Un modello per spiegare
come orientarsi e pensare alle cause.
3. Martedì 22 novembre 2005 | dott.a
Savina Rauber: Il disturbo mentale. Le psicosi: come si
presentano e come si riconoscono. Schizofrenia e altri disturbi
4. Martedì 29 novembre 2005 | dott.
Roberto Mezzina: La crisi. Comprendere la crisi. Crisi e
trasformazione. Prevenire le ricadute. Come aiutarsi e come
farsi aiutare.
5. Martedì 13 dicembre 2005 | dott.
Pasquale Evaristo: Famiglia e disturbi mentali gravi. Relazioni
e stili comunicativi.
6. Martedì 20 dicembre 2005 | dott.
Benedetto Capodieci: Reti e servizi. Il progetto terapeutico
- abilitativo
7. Martedì 10 gennaio 2006 | dott.
Fabrizio Ottolenghi: Gli psicofarmaci. Che cosa sono, come
si usano, cosa aspettarsi, quali danni producono.
8. Martedì 17 gennaio 2006 | tec.
riab. Morena Furlan: Abilitazione e riabilitazione: I programmi
di espressione, di formazione, di inserimento lavorativo.
9. Martedì 24 gennaio 2006 | dott.
Bruno Norcio, ass. soc. Luca Cella
La rete dei servizi di salute mentale. Che cosa chiedere
ad un servizio di salute mentale.
Leggi e psichiatria. Interdizione e tutela. Amministrazione
di sostegno
10. Martedì 31 gennaio 2006 | dott.
Matteo Impagnatiello: La guarigione ha tempi lunghi. E'
possibile sopravvivere e salvaguardare la dignità, il
potere e le competenze del paziente? La famiglia? Qualità
della vita quotidiana. Tecniche di sopravvivenza. Reti di autoaiuto.
All'inizio del corso si chiederà una contribuzione volontaria
per l'Associazione di Auto Aiuto degli Utenti, Club Zyp. Gli incontri
dureranno circa 1 ora e mezza. Agli incontri è preferibile
che partecipino entrambi i genitori, quando ci
sono, oppure altri familiari conviventi. Sarebbe
auspicabile che anche i genitori separati partecipassero alle
stesse riunioni (sempre che questo non riproduca o provochi nuove
tensioni e rinnovi sentimenti di ostilità già superati).
All'inizio ed alla fine del corso verrà sottoposto un breve
questionario di valutazione del corso. Se ci saranno variazioni
nelle date si verrà informati telefonicamente con 2 o 3
giorni di anticipo.
[articolo inserito il 27-10-2005]
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