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Marco Paolini legge PAULINE

di Giovanni De Martis
da un'idea di Giovanni De Martis e Mario Paolini
 

Martedì 7 Ottobre alle 21.00 al Teatrino nel Parco di San Giovanni

Dedicato alla tragica memoria dell'Aktion T4, il programma nazista di eugenetica che portò alla soppressione di oltre duecentomila minorati fisici o mentali. Dal filo della vita di Pauline Kneissler, infermiera, classe 1900, burocrate dello sterminio e cupa incarnazione del male - malgrado la sua ostinata convinzione di rappresentare fino in fondo il bene - si dipana una storia, un monologo sui meccanismi che rendono l'intolleranza un atteggiamento socialmente accettabile da una società che, per non riconoscersi malata, si accanisce sui più deboli.

Promosso da: Regione Friuli Venezia Giulia, Provincia di Trieste, ASS1 Triestina

La rappresentazione si svolge nel Teatro di San Giovanni messo a disposizione dalla Provincia di Trieste.

Entrata ad invito

Gli inviti si prenotano e ritirano, fino a esaurimento posti (circa 230), da lunedì al venerdì, presso la Direzione del Dipartimento di Salute Mentale, via Weiss 5 - tel. 040 399 7360 - 7439 - 7350


"Pauline" 

Pauline Kneissler, infermiera, classe 1900 non rappresentò la banalità del male di un burocrate dello sterminio seduto dietro il suo tavolo. Pauline fu il male convinta di essere - fino in fondo - il bene.
Dal filo della vita di Pauline si dipana una storia che ha al centro la vicenda dello sterminio di decine di migliaia di uomini, donne e bambini disabili nella Germania nazista.
Una tragedia che non ha nulla di irripetibile perché il tema del nostro rapporto di normodotati con la diversità  dei disabili è tutto da sciogliere. 
Tra l'estremo atto di crudeltà nazista e il nostro disagio di fronte alla disabilità dell'altro sta una differenza enorme ma anche la possibilità di rifiutare e il rifiuto è il primo atto che nega l'esistenza dell'altro.
Si tratta di un monologo in forma di riflessione su quanto accadde e sui meccanismi che fanno sì che l'intolleranza divenga un atteggiamento socialmente accettabile e per questo scusabile se non apertamente condivisibile da una società che per non riconoscersi malata si accanisce sui più deboli.

Il testo si basa su di un lavoro che si è protratto per alcuni anni frutto dell'incontro tra Mario Paolini che nel mondo della disabilità opera e Giovanni De Martis che si occupa della storia del progetto di annientamento nazista attraverso l'Associazione di Studi Storici "Olokaustos". 
Marco Paolini da voce a questo testo in forma di lettura.


[articolo inserito il 30-09-2008]

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