Editoriali
Club
Zyp Associazione di Autoaiuto e Volontariato
"La cittadinanza è terapeutica"
LABORATORIO PERMANENTE PER LE CULTURE DELLA SALUTE MENTALE
Anni fa, un giovane con disturbo mentale che frequentava un
corso di formazione sulla comunicazione sociale, alla domanda
"si può guarire?", senza la minima esitazione
rispose: "Guarire, certo che sì, se il problema fosse
quello. E' che l'idea di star bene, l'idea di guarire –
come dite voi - , spaventa, perché la malattia è
una dipendenza. E quando la togli, si spalanca una voragine che
bisogna riempire, ma se non sai come, se nessuno ti aiuta a metterci
qualcosa d'altro dentro a quel vuoto, allora tu preferisci restare
com'eri. Almeno sai le regole del gioco; bello o brutto, quel
gioco tu lo conosci, lì tu giochi in casa tua. E la malattia,
per quanto assurdo potrà sembrare, ti copre le spalle".
La cura di una qualsivoglia malattia, del corpo o della mente,
costa fatica, una fatica che con l'aiuto adeguato si può
sostenere, e tuttavia non è quella fatica a spaventare.
Quel che spaventa è il momento che viene subito dopo. Quando
una persona comincia a stare sufficientemente bene per potersi
arrischiare dentro la vita, la quotidianità, la cosiddetta
normalità. E, avendo vissuto per tanto tempo dall'altra
parte della barricata, non sa più o non sa ancora, come
si fa a stare in questo nuovo gioco, dove tutto è possibile
e proprio per questo estremamente pericoloso.
Momento critico, delicatissimo, e forse irripetibile, da cogliere
al balzo. Nella lingua giapponese, la parola "crisi"
si compone di due ideogrammi: "pericolo", il primo,
"opportunità", il secondo. Un'opportunità
nel pericolo, che può tuttavia tradursi in opportunità
soltanto se la persona che sta vivendo la crisi, dispone degli
strumenti necessari per "cambiare", "cominciare
una nuova vita", faticosamente s'intende, ma con fiducia,
con speranza.
Curare le persone, accompagnarle fino alla guarigione, significa
allora fornire quegli strumenti senza i quali il passaggio dallo
stare e vivere male, allo stare e vivere bene, è improbabile,
se non addirittura impensabile. Strumenti per riempire il vuoto
di cui parlava il nostro giovane, per attrezzare le persone a
colmarlo con contenuti e forme diversi e insospettati, fino a
costruire una identità totalmente nuova e possibile. Dove
"io sono io e non la mia malattia". Strumenti per cambiare.
E cambiamenti che a loro volta diventano nuovi strumenti, in un
circolo virtuoso all'incontrario.
E' a suddette premesse che si ispira "La cittadinanza
è terapeutica", il Laboratorio Permanente per le culture
della salute mentale, promosso a Trieste dall'Associazione
Club Zyp e dal DSM. Un luogo, fisico e immaginario a un tempo,
dove creare momenti di incontro tra soggetti singoli e collettivi,
che condividano come cittadini innanzitutto, la necessità
di essere partecipi e protagonisti di processi politici, economici
e culturali; soggetti che ritengano sia possibile "cambiare"
attraverso un personale coinvolgimento.
Il Laboratorio intende porsi come spazio di discussione e di approfondimento
di temi atti a individuare strumenti, strategie e alleanze fra
le più idonee e personalizzate, per la promozione e la
crescita della consapevolezza e del protagonismo delle persone
che vivono l'esperienza del disturbo mentale e, quella ancor più
ardua, della ripresa. Il Laboratorio come percorso formativo che
può fornire molteplici strumenti di lettura della realtà,
offrendo la possibilità di attraversare identità
differenti per costruire finalmente opinioni proprie, avere il
coraggio di schierarsi, prendere posizione, coltivare il piacere
della comunicazione e dello scambio, reggere e sopportare la contraddizione
che è nelle cose e nelle relazioni, uscire, infine, da
una condizione di appiattimento e forzata assenza, e sentirsi
stimolati nella ricerca di un'altra modalità per stare
al mondo, essere presenti. La conoscenza della realtà e
della storia, rapportata alla propria condizione e al proprio
disagio, alla propria fragilità, è di per sé
un elemento che genera nuove capacità, abilità,
risorse utili a modificare il proprio stato e il proprio stile
di vita.
Viviamo, così sembra, in un mondo ricco, dove c'è
cibo e spazio per tutti, eppure moltissime persone che in questo
mondo ricco vivono, continuano a morire di ogni genere di inedia.
Rendere accessibile questa ricchezza, questa abbondanza, è
ciò che il Laboratorio si propone di fare. A partire dalla
sua ubicazione: nel cuore stesso della Città, sulla soglia
esatta che congiunge la sua parte più vecchia e nascosta
a quella più aperta e movimentata, una porta aperta, dove
un mondo, quello segnato dall'impedimento che la malattia induce,
si affaccia e riversa e confluisce in un altro, quello della possibilità
e della vita vera.
Il Club Zyp, associazione di aiutoaiuto e volontariato coinvolta
dal 1993 nei processi di partecipazione sociale delle persone
che vivono l'esperienza del disturbo mentale, ha attualmente in
corso diversi progetti:
Nell'ambito del progetto la, "La cittadinanza è Terapeutica",
Laboratorio Permanente per le Culture della Salute Mentale, nasce
l'idea di introdurre degli incontri su tematiche filosofiche.
Conversazioni attorno alla filosofia e al quotidiano:
I sette peccati capitali
La filosofia da sempre ha messo l'uomo di fronte ai grandi temi
dell'esistenza e della condizione umana, della conoscenza come
strumento virtuoso, della verità come obbiettivo per essere
presenti e consapevoli del proprio vivere.
In quest'epoca la filosofia, che per anni è rimasta nelle
aule accademiche, trova di nuovo interesse tra le persone comuni.
Da un lato un esigenza della filosofia stessa di ritornare ad
occuparsi dei problemi della gente, dall'altro un vuoto di senso
che la civiltà dei consumi tende a produrre nelle persone,
fanno sì che ci sia una nuova era per questa disciplina
che sembrava ormai essersi allontanata dai problemi reali dell'uomo.
Quest'idea supportata dalla disponibilità di Pier Aldo
Rovatti, ci ha dato la possibilità di organizzare un programma
di incontri a tema, per sperimentarci insieme, operatori e persone
che vivono l'esperienza, e per metterci in gioco, spogliati dai
nostri tradizionali ruoli, come persone che desiderano sperimentarsi
nella conversazione, nel confronto.
I sette peccati capitali diventano un pretesto per entrare in
dimensioni tanto intime quanto quotidiane e comuni. Un pretesto
per mettersi insieme intorno a un tavolo per ascoltarsi e per
confrontarsi. I sette peccati capitali possono descrivere, se
si vuole, condizioni che sono dentro di noi, che appartengono
al nostro mondo interno, che costituiscono il nucleo che fonda
le nostre emozioni, che colora i nostri sentimenti, che alimenta
i nostri desideri, ci permette di incontrare l'altro..
Partiranno il 28 maggio i primi cinque incontri, ogni lunedì
dalle 18.00 alle 20.00 circa presso la sede dell'associazione
di auto aiuto Club Zyp, con la presenza Peppe Dell'Acqua e Pier
Aldo Rovatti.
Le persone invitate a partecipare sono giovani, d'età o
di spirito, afferenti ai centri di salute mentale, che abbiano
interesse o curiosità rispetto alla filosofia e che desiderino
farsi attraversare da essa per scoprire le proprie debolezze e
accettare quelle altrui.
Tre o quattro persone per centro, che si impegnino a iniziare
e concludere un percorso di esercizio filosofico, accompagnate
da un operatore ugualmente motivato.
Altri progetti in corso presso il Club Zyp:
Associazione di Volontariato "F. Basaglia", in collaborazione
con Club Zyp, Polisportiva "Fuoric'entro", associazione
di volontariato "Luna e l'altra"
"Batterie non incluse – percorsi di psicogeografia
e sopravvivenza urbana".
Il percorso mira a individuare i luoghi del benessere e del disagio
nell'uso spazio-tempo del quotidiano e a promuovere un processo
di consapevolezza urbana per costruire ed elaborare una mappa
d'uso della città in cui vengono rappresentate nuove alternative
di fruizione e possibili rimedi al disagio. L'esperienza si articola
in tre momenti:
- percorso di psicogeografia
- laboratorio di sintesi
- costruzione di una mappa di sopravvivenza
Si analizzerà un segmento della città, utilizzando
lo strumento della passeggiata di quartiere, aiutati da metodologie
che mirano a stimolare i sensi, le emozioni e la registrazione
dei dati soggettivi. La finalità è di costruire
una mappa di sopravvivenza urbana attraverso strumenti come la
fotografia, il teatro, la pittura, il collage, il fotomontaggio.
Il 2 giugno, giornata conclusiva in Androna degli Orti
In collaborazione con i CSM del Dipartimento di Salute Mentale
di Trieste
"Inversamente abili – partecipazione informata
alle politiche di comunità".
"Programmi di incentivazione al sostegno di persone nella
vita quotidiana e della loro partecipazione ai momenti di programmazione
e decisione".
Il progetto si propone di formare ed avviare un gruppo di sostegno
composto da volontari soci del Club Zyp, alcuni con un vissuto
nell'area del disturbo mentale; a seguito del percorso formativo
i volontari potranno iniziare, in affiancamento agli operatori
dei CSM, alcuni interventi di supporto nella vita quotidiana a
favore di persone che vivono sole e sono particolarmente a rischio
di emarginazione.
Da giovedì 24 maggio, ogni martedì e giovedì
dalle 9.30 alle 12.30 presso la sede dell'associazione di auto
aiuto Club Zyp
In fase di programmazione:
"Diritti e rovesci" - incontri a tema nei luoghi
cittadini per la costruzione di percorsi di convergenza con le
istituzioni politiche, culturali, scientifiche, economiche, sociali
e sindacali del territorio per individuare e contrastare fattori
ambientali, sociali e psicologici che causano sofferenza ed emarginazione
(tematiche contemplate nel progetto "Partecipazione informata
alle politiche di comunità della regione FVG, 2006 –
2007).
Partecipazione al Festival 404 on Tour – Internazionale
di arte elettronica
Trieste, 1 maggio - 4 giugno 2007
Il Club Zyb opera in collegamento con il Dipartimento di Salute
Mentale, il Politecnico – Centro Diurno Cantieri Sociali,
associazione di volontariato "Franco Basaglia", associazione
familiari sofferenti psichici "A.Fa.So.P.", associazione
culturale "Luna e l'altra" - "Cagipota, - Kazipot",
il laboratorio teatrale "Accademia della Follia", il
laboratorio teatrale e artigianale "Cassiopea", Centro
Diurno di Aurisina, Polisportiva "Fuoric'entro", le
cooperative sociali "Demos" , "Duemilauno Agenzia
Sociale", "La Quercia"
Il Club Zyp collabora con altre associazioni ed enti del territorio.
Allo stesso indirizzo ha sede la Polisportiva Fuoric'entro.
La Polisportiva nasce nel 1999, con l'obiettivo di attuare modalità
di recupero, inserimento, prevenzione nella salute mentale tramite
la pratica sportiva.L'associazione rappresenta un vero e proprio
esempio di integrazione e di valorizzazione delle differenze,
che attraverso la sua opera sul territorio favorisce coesione,
promozione della salute, superamento delle barriere.Attualmente
essa conta all'incirca 200 tesserati e un'ampia varietà
di situazioni d'incontro, che vanno dal calcio, al basket, alla
pallavolo, sino alla vela e all'organizzazione di numerose trasferte
nazionali ed estere."Oltre alla pratica sportiva, Fuoric'entro
si propone inoltre di promulgare un'etica sociale fondata sulla
cultura della convivenza civile, delle pari opportunità
dei diritti, delle differenze culturali, etniche religiose e di
genere, della tutela delle minoranze linguistiche nonchè
delle libertà di orientamento sessualeInfine, nell'intento
di offrire ai soci una maggiore opportunità di informazione
e di intreccio con il territorio, si stanno ottimizzando gli spazi
della sede di Via delle Beccherie 14, dove sarà operativo
un punto di ristoro con servizio internet e sarà possibile
consultare libri e riviste, incontrare persone, informarsi sulle
proposte cittadine, chiedere consulenza, assistere a eventi culturali,
studiare, fare nuove proposte...
Il club aderisce al Forum Salute Mentale e ne condivide i principi.
Club Zyp – Associazione di Volontariato e Autoaiuto
Via delle Beccarie 14 Trieste
Tel. 040 3720442 fax 040 473676
e-mail: clubzyp@libero.it
Segreteria attiva: lun dalle 14 alle 17, mart., merc., giov. e
ven. dalle 9 alle 12
[articolo inserito il mese
di giugno 2007]
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