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* Editoriali

disegno di Ugo PierriClub Zyp Associazione di Autoaiuto e Volontariato

"La cittadinanza è terapeutica"

LABORATORIO PERMANENTE PER LE CULTURE DELLA SALUTE MENTALE

Anni fa, un giovane con disturbo mentale che frequentava un corso di formazione sulla comunicazione sociale, alla domanda "si può guarire?", senza la minima esitazione rispose: "Guarire, certo che sì, se il problema fosse quello. E' che l'idea di star bene, l'idea di guarire – come dite voi - , spaventa, perché la malattia è una dipendenza. E quando la togli, si spalanca una voragine che bisogna riempire, ma se non sai come, se nessuno ti aiuta a metterci qualcosa d'altro dentro a quel vuoto, allora tu preferisci restare com'eri. Almeno sai le regole del gioco; bello o brutto, quel gioco tu lo conosci, lì tu giochi in casa tua. E la malattia, per quanto assurdo potrà sembrare, ti copre le spalle".

La cura di una qualsivoglia malattia, del corpo o della mente, costa fatica, una fatica che con l'aiuto adeguato si può sostenere, e tuttavia non è quella fatica a spaventare. Quel che spaventa è il momento che viene subito dopo. Quando una persona comincia a stare sufficientemente bene per potersi arrischiare dentro la vita, la quotidianità, la cosiddetta normalità. E, avendo vissuto per tanto tempo dall'altra parte della barricata, non sa più o non sa ancora, come si fa a stare in questo nuovo gioco, dove tutto è possibile e proprio per questo estremamente pericoloso.
Momento critico, delicatissimo, e forse irripetibile, da cogliere al balzo. Nella lingua giapponese, la parola "crisi" si compone di due ideogrammi: "pericolo", il primo, "opportunità", il secondo. Un'opportunità nel pericolo, che può tuttavia tradursi in opportunità soltanto se la persona che sta vivendo la crisi, dispone degli strumenti necessari per "cambiare", "cominciare una nuova vita", faticosamente s'intende, ma con fiducia, con speranza.
Curare le persone, accompagnarle fino alla guarigione, significa allora fornire quegli strumenti senza i quali il passaggio dallo stare e vivere male, allo stare e vivere bene, è improbabile, se non addirittura impensabile. Strumenti per riempire il vuoto di cui parlava il nostro giovane, per attrezzare le persone a colmarlo con contenuti e forme diversi e insospettati, fino a costruire una identità totalmente nuova e possibile. Dove "io sono io e non la mia malattia". Strumenti per cambiare. E cambiamenti che a loro volta diventano nuovi strumenti, in un circolo virtuoso all'incontrario.

E' a suddette premesse che si ispira "La cittadinanza è terapeutica", il Laboratorio Permanente per le culture della salute mentale, promosso a Trieste dall'Associazione Club Zyp e dal DSM. Un luogo, fisico e immaginario a un tempo, dove creare momenti di incontro tra soggetti singoli e collettivi, che condividano come cittadini innanzitutto, la necessità di essere partecipi e protagonisti di processi politici, economici e culturali; soggetti che ritengano sia possibile "cambiare" attraverso un personale coinvolgimento.
Il Laboratorio intende porsi come spazio di discussione e di approfondimento di temi atti a individuare strumenti, strategie e alleanze fra le più idonee e personalizzate, per la promozione e la crescita della consapevolezza e del protagonismo delle persone che vivono l'esperienza del disturbo mentale e, quella ancor più ardua, della ripresa. Il Laboratorio come percorso formativo che può fornire molteplici strumenti di lettura della realtà, offrendo la possibilità di attraversare identità differenti per costruire finalmente opinioni proprie, avere il coraggio di schierarsi, prendere posizione, coltivare il piacere della comunicazione e dello scambio, reggere e sopportare la contraddizione che è nelle cose e nelle relazioni, uscire, infine, da una condizione di appiattimento e forzata assenza, e sentirsi stimolati nella ricerca di un'altra modalità per stare al mondo, essere presenti. La conoscenza della realtà e della storia, rapportata alla propria condizione e al proprio disagio, alla propria fragilità, è di per sé un elemento che genera nuove capacità, abilità, risorse utili a modificare il proprio stato e il proprio stile di vita.
Viviamo, così sembra, in un mondo ricco, dove c'è cibo e spazio per tutti, eppure moltissime persone che in questo mondo ricco vivono, continuano a morire di ogni genere di inedia. Rendere accessibile questa ricchezza, questa abbondanza, è ciò che il Laboratorio si propone di fare. A partire dalla sua ubicazione: nel cuore stesso della Città, sulla soglia esatta che congiunge la sua parte più vecchia e nascosta a quella più aperta e movimentata, una porta aperta, dove un mondo, quello segnato dall'impedimento che la malattia induce, si affaccia e riversa e confluisce in un altro, quello della possibilità e della vita vera.
Il Club Zyp, associazione di aiutoaiuto e volontariato coinvolta dal 1993 nei processi di partecipazione sociale delle persone che vivono l'esperienza del disturbo mentale, ha attualmente in corso diversi progetti:

Nell'ambito del progetto la, "La cittadinanza è Terapeutica", Laboratorio Permanente per le Culture della Salute Mentale, nasce l'idea di introdurre degli incontri su tematiche filosofiche.

Conversazioni attorno alla filosofia e al quotidiano: I sette peccati capitali
La filosofia da sempre ha messo l'uomo di fronte ai grandi temi dell'esistenza e della condizione umana, della conoscenza come strumento virtuoso, della verità come obbiettivo per essere presenti e consapevoli del proprio vivere.
In quest'epoca la filosofia, che per anni è rimasta nelle aule accademiche, trova di nuovo interesse tra le persone comuni. Da un lato un esigenza della filosofia stessa di ritornare ad occuparsi dei problemi della gente, dall'altro un vuoto di senso che la civiltà dei consumi tende a produrre nelle persone, fanno sì che ci sia una nuova era per questa disciplina che sembrava ormai essersi allontanata dai problemi reali dell'uomo.
Quest'idea supportata dalla disponibilità di Pier Aldo Rovatti, ci ha dato la possibilità di organizzare un programma di incontri a tema, per sperimentarci insieme, operatori e persone che vivono l'esperienza, e per metterci in gioco, spogliati dai nostri tradizionali ruoli, come persone che desiderano sperimentarsi nella conversazione, nel confronto.
I sette peccati capitali diventano un pretesto per entrare in dimensioni tanto intime quanto quotidiane e comuni. Un pretesto per mettersi insieme intorno a un tavolo per ascoltarsi e per confrontarsi. I sette peccati capitali possono descrivere, se si vuole, condizioni che sono dentro di noi, che appartengono al nostro mondo interno, che costituiscono il nucleo che fonda le nostre emozioni, che colora i nostri sentimenti, che alimenta i nostri desideri, ci permette di incontrare l'altro..
Partiranno il 28 maggio i primi cinque incontri, ogni lunedì dalle 18.00 alle 20.00 circa presso la sede dell'associazione di auto aiuto Club Zyp, con la presenza Peppe Dell'Acqua e Pier Aldo Rovatti.
Le persone invitate a partecipare sono giovani, d'età o di spirito, afferenti ai centri di salute mentale, che abbiano interesse o curiosità rispetto alla filosofia e che desiderino farsi attraversare da essa per scoprire le proprie debolezze e accettare quelle altrui.
Tre o quattro persone per centro, che si impegnino a iniziare e concludere un percorso di esercizio filosofico, accompagnate da un operatore ugualmente motivato.

Altri progetti in corso presso il Club Zyp:

Associazione di Volontariato "F. Basaglia", in collaborazione con Club Zyp, Polisportiva "Fuoric'entro", associazione di volontariato "Luna e l'altra"
"Batterie non incluse – percorsi di psicogeografia e sopravvivenza urbana".
Il percorso mira a individuare i luoghi del benessere e del disagio nell'uso spazio-tempo del quotidiano e a promuovere un processo di consapevolezza urbana per costruire ed elaborare una mappa d'uso della città in cui vengono rappresentate nuove alternative di fruizione e possibili rimedi al disagio. L'esperienza si articola in tre momenti:
- percorso di psicogeografia
- laboratorio di sintesi
- costruzione di una mappa di sopravvivenza
Si analizzerà un segmento della città, utilizzando lo strumento della passeggiata di quartiere, aiutati da metodologie che mirano a stimolare i sensi, le emozioni e la registrazione dei dati soggettivi. La finalità è di costruire una mappa di sopravvivenza urbana attraverso strumenti come la fotografia, il teatro, la pittura, il collage, il fotomontaggio.
Il 2 giugno, giornata conclusiva in Androna degli Orti

In collaborazione con i CSM del Dipartimento di Salute Mentale di Trieste
"Inversamente abili – partecipazione informata alle politiche di comunità".
"Programmi di incentivazione al sostegno di persone nella vita quotidiana e della loro partecipazione ai momenti di programmazione e decisione".
Il progetto si propone di formare ed avviare un gruppo di sostegno composto da volontari soci del Club Zyp, alcuni con un vissuto nell'area del disturbo mentale; a seguito del percorso formativo i volontari potranno iniziare, in affiancamento agli operatori dei CSM, alcuni interventi di supporto nella vita quotidiana a favore di persone che vivono sole e sono particolarmente a rischio di emarginazione.
Da giovedì 24 maggio, ogni martedì e giovedì dalle 9.30 alle 12.30 presso la sede dell'associazione di auto aiuto Club Zyp

In fase di programmazione:
"Diritti e rovesci"
- incontri a tema nei luoghi cittadini per la costruzione di percorsi di convergenza con le istituzioni politiche, culturali, scientifiche, economiche, sociali e sindacali del territorio per individuare e contrastare fattori ambientali, sociali e psicologici che causano sofferenza ed emarginazione (tematiche contemplate nel progetto "Partecipazione informata alle politiche di comunità della regione FVG, 2006 – 2007).

Partecipazione al Festival 404 on Tour – Internazionale di arte elettronica
Trieste, 1 maggio - 4 giugno 2007

Il Club Zyb opera in collegamento con il Dipartimento di Salute Mentale, il Politecnico – Centro Diurno Cantieri Sociali, associazione di volontariato "Franco Basaglia", associazione familiari sofferenti psichici "A.Fa.So.P.", associazione culturale "Luna e l'altra" - "Cagipota, - Kazipot", il laboratorio teatrale "Accademia della Follia", il laboratorio teatrale e artigianale "Cassiopea", Centro Diurno di Aurisina, Polisportiva "Fuoric'entro", le cooperative sociali "Demos" , "Duemilauno Agenzia Sociale", "La Quercia"
Il Club Zyp collabora con altre associazioni ed enti del territorio.

Allo stesso indirizzo ha sede la Polisportiva Fuoric'entro. La Polisportiva nasce nel 1999, con l'obiettivo di attuare modalità di recupero, inserimento, prevenzione nella salute mentale tramite la pratica sportiva.L'associazione rappresenta un vero e proprio esempio di integrazione e di valorizzazione delle differenze, che attraverso la sua opera sul territorio favorisce coesione, promozione della salute, superamento delle barriere.Attualmente essa conta all'incirca 200 tesserati e un'ampia varietà di situazioni d'incontro, che vanno dal calcio, al basket, alla pallavolo, sino alla vela e all'organizzazione di numerose trasferte nazionali ed estere."Oltre alla pratica sportiva, Fuoric'entro si propone inoltre di promulgare un'etica sociale fondata sulla cultura della convivenza civile, delle pari opportunità dei diritti, delle differenze culturali, etniche religiose e di genere, della tutela delle minoranze linguistiche nonchè delle libertà di orientamento sessualeInfine, nell'intento di offrire ai soci una maggiore opportunità di informazione e di intreccio con il territorio, si stanno ottimizzando gli spazi della sede di Via delle Beccherie 14, dove sarà operativo un punto di ristoro con servizio internet e sarà possibile consultare libri e riviste, incontrare persone, informarsi sulle proposte cittadine, chiedere consulenza, assistere a eventi culturali, studiare, fare nuove proposte...

Il club aderisce al Forum Salute Mentale e ne condivide i principi.

Club Zyp – Associazione di Volontariato e Autoaiuto
Via delle Beccarie 14 Trieste
Tel. 040 3720442 fax 040 473676
e-mail: clubzyp@libero.it
Segreteria attiva: lun dalle 14 alle 17, mart., merc., giov. e ven. dalle 9 alle 12

[articolo inserito il mese di giugno 2007]

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