Editoriali
E'
uscita la 4° edizione della Guida ai Servizi del Dipartimento
di Salute Mentale di Trieste. Segue la prefazione della Guida
a firma di Franco Rotelli, direttore generale dell'Azienda Sanitaria
triestina.
Sono passati più di trent'anni...
...da quando si sono aperte le porte dell'ospedale psichiatrico.
Oggi l'assetto dei servizi sanitari e sociali nella comunità
è radicalmente cambiato. Davvero niente è più
come allora.
La 4° edizione della Guida, nella sua puntuale rappresentazione
di reti, di servizi, di programmi e progetti lo rende evidente
e ce lo ricorda. Non solo il diritto di tutti i cittadini alla
salute è stato riconosciuto, ma le attività di prevenzione,
cura e riabilitazione hanno ricevuto un forte impulso dalle politiche
di territorializzazione e dalla nascita dei distretti. In questo
quadro, i diritti dei cittadini assumono concretezza e impegnano
l'insieme degli operatori a tenere fronte a quanto enunciato nelle
pratiche quotidiane.
Specie nell'ultimo decennio è stato necessario diversificare
risposte e procedure per far fronte alla qualificazione della
domanda, finanziare nuovi programmi, proporre nuovi percorsi di
formazione del personale,
L'impegno di tutti i servizi territoriali, e naturalmente di quelli
della salute mentale, deve sempre più tendere al reciproco
riconoscimento, a forme sempre più avanzate di integrazione,
a riconoscere soprattutto la centralità delle persone.
La rete dei servizi di salute mentale deve contribuire a sviluppare
ed arricchire un sistema organico di servizi dove la questione
della salute mentale trovi la possibilità di riarticolarsi
nel più generale contesto della vita della comunità.
L'inclusione sociale, la crescita delle autonomie, la valorizzazione
delle differenze è l'obiettivo comune a tutte le strutture
dell'ASS n. 1.
Questa ultima edizione della Guida potenzia in particolare due
linee di sviluppo, quella dell'integrazione sociosanitaria e quella
della collaborazione con l'associazionismo.
Più aumenta la presenza dei servizi nella comunità
più questi devono sviluppare una relazione costante e trasparente
con i cittadini. Fornire un'informazione completa ed efficace,
dare valore al giudizio dei cittadini e su questo impostare correzioni
di rotta e ulteriori sviluppi di programmi e prestazioni. Deve,
in una parola, realizzare la partecipazione dei cittadini alla
programmazione e alla gestione come per altro dalle indicazioni
delle recenti leggi regionali a sostegno della cittadinanza sociale.
La Guida sembra rispondere a questi requisiti.
Da un lato testimonia lo sforzo che l'Azienda fa per accrescere
la capacità di orientamento e di scelta nei percorsi di
salute dei cittadini.
Dall'altro rappresenta un forte impegno programmatico e gestionale:
stabilisce un patto con i cittadini stessi, propone programmi
innovativi, indica possibili sviluppi futuri specie per quanto
riguarda l'area dell'integrazione distrettuale, che viene descritta
dalla Guida e che ben rappresenta la più generale linea
di sviluppo dell'intera Azienda.
Franco Rotelli
direttore generale ASS n. 1 Triestina
Trieste, maggio 2006
[articolo inserito il mese
di luglio 2006]
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