Notizie dal DSM
Trieste, 26 ottobre 2007
Dare un calcio alla solitudine
Con le mani che tremano, per l'emozione e non per i suoi 81 anni,
Renato legge la poesia "Solitudine". L'ha scritta per
oggi, un giorno speciale. Finisce così: "la mia vita
è come ieri forse come domani, come sempre/vivo della felicità
degli altri/sereno libero svincolato/ora ho gettato via/le chiavi
di questo tormento".
E' questo che volevamo quando abbiamo immaginato Mai
più soli / Nikoli Več Sami, la nuova campagna
di comunicazione sociale di "Amalia-Telefono Speciale",
il progetto per la prevenzione della rinuncia alla vita che da
oltre 10 anni si impegna per restituire a Trieste una cultura
del vivere, dell'invecchiare e del morire improntata alla speranza
e al senso della possibilità. Dare un calcio alla solitudine,
questa grande ladra di vita che, vecchi e giovani, ci sta perennemente
alle calcagna, dal primo fino all'ultimo dei nostri respiri.
Ma noi, come Renato dice, siamo tutt'altro che disarmati. Ci
sono molte cose che possiamo fare per scoraggiarla, perché
la Signora in grigio è forte solo quando noi pensiamo di
essere deboli, corre e ci supera solo quando noi stiamo fermi,
occupa il nostro spazio solo se noi glielo lasciamo fare mettendoci
da parte. La solitudine si accende e divampa per bruciarci solo
quando noi ci crediamo spenti. Non ci resta che sfidarla, è
l'unico modo.
Ecco allora Scolorire in solitudine o combinarne ancora di tutti
i colori?, lo slogan - che in scozzese vuol dire testualmente
"grido di guerra" – della campagna Mai più
soli / Nikoli Več Sami, adottato da 17 intrepidi ultraottantenni
utenti di "Amalia-Telefono Speciale", per rassicurarci
che il grigio della vita non è dato dal peso degli anni
e che la vecchiaia può essere l'età dei molti tesori.
Generosità e saggezza, leggerezza e curiosità, dolcezza
e allegria, sono solo alcuni dei molti tesori che i volti di questi
17 nonni ci comunicano dai manifesti della campagna per mostrare
come "cavalcare l'impermanenza" sia, tra le arti della
vita, la più necessaria e rigenerante.
"Sono andata per consolare e invece sono stata consolata",
da detto Ariella Reggio testimonial d'eccezione di MAI PIÙ
SOLI, durante la conferenza stampa di presentazione della campagna
tenutasi venerdì 26 ottobre. E' quanto è successo
un po' a tutti, alla presidente Maria Teresa Bassa Poropat che
a nome della Provincia di Trieste ha voluto esserci per portare
un saluto pieno di calore e condivisione, agli operatori e dirigenti
sociosanitari e a quelli Televita che hanno sostenuto e accompagnato
la campagna, a noi "creativi" che l'abbiamo realizzata,
ai tanti amici che nonostante gli impegni, la pioggia e il vento
sono venuti a fare il tifo per una partita non così facile
e scontata da giocare. Dove è in gioco la vita e il nostro
imparare insieme a spenderla bene. Per poter arrivare a quell'ultimo
tramonto che prima o poi tocca a ognuno, con negli occhi la luce
tranquilla che aveva la signora Esperia, una dei 17 protagonisti
di MAI PIÙ SOLI, quando è mancata. E che venerdì
abbiamo ricordato con la gratitudine e la gioia che soltanto una
vita ben spesa può insegnare.
Kenka Lekovich
Approfondimento - COMUNICARE PER PREVENIRE
Nuova campagna di comunicazione sociale bilingue "Mai
più soli / Nikoli Več Sami" del Progetto per la
prevenzione della rinuncia alla vita "Amalia-Telefono Speciale"
Prevenire è comunicare. E sulla comunicazione punta anche
"Amalia-Telefono Speciale", il Progetto per la prevenzione
della rinuncia alla vita di ASS n°1 Triestina in collaborazione
con la Provincia di Trieste e Televita spa, che in questi giorni
ha lanciato la sua nuova campagna bilingue italiano-sloveno. Si
chiama Mai più soli / Nikoli Več Sami,
e parla con i volti, i nomi e le parole di cittadini che hanno
l'età per fare i nonni ma che, come hanno detto, vogliono
diventare creativi e irresistibili bisnonni. Scolorire in solitudine
o combinarne ancora di tutti i colori?, invita la campagna che
vuole essere veicolo ed esempio di una diversa solidarietà,
attiva, al passo con i tempi. Partecipazione, coinvolgimento,
protagonismo sono le chiavi di lettura del messaggio proposto
da manifesti, locandine e cartoline – gli strumenti di MAI
PIÙ SOLI/NIKOLI VEC SAMI, tanto convenzionali nella forma
quanto provocatori nei contenuti. I fotoritratti dei 17 testimonial
utenti di "Amalia-Telefono Speciale" con la partecipazione
straordinaria dell'attrice Ariella Reggio, realizzati dall'obiettivo
esperto di Tiziano Neppi e valorizzati dall'ingegnosa cornice
grafica di Fabrizio Masi, parlano da sé. Così come
non necessitano di commenti i saluti a firma di alcuni dei nostri
ultraottantenni testimonial riportati sulle cartoline. Uno per
tutti: "Qualche volta ghe volessi rider un poco e no pensar
sempre alle malattie".
Parole semplici e quanto mai veritiere, che riassumono peraltro
lo scopo del lavoro di
"Amalia-Telefono Speciale". Costruire speranza e possibilità
facendo agire e interagire realtà, servizi, risorse sociali
per la qualità della vita. E se quest'ultima si misura
anche con i numeri, basterà dire che nei 10 anni trascorsi
dall'avvio del Progetto il tasso delle vite rifiutate a Trieste
si è dimezzato.
La diffusione dei materiali è iniziata il 15 ottobre
con l'affissione dei manifesti 6m x 3 in lingua italiana a Trieste,
per proseguire a partire dal 7 novembre nei 5 Comuni della Provincia:
Duino-Aurisina, Monrupino, Muggia, San Dorligo e Sgonico, la versione
in formato 70 cm x 100, in italiano e in sloveno. L'estensione
del servizio a questi Comuni che lo chiedevano da tempo, si deve
alla sigla di un recente protocollo tra la Provincia di Trieste
e l'ASS n°1 che ha dato un'ulteriore irrinunciabile spinta
al Progetto.
[articolo inserito il 30-10-2007]
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