Notizie dal DSM
Progetto In Rotta
Il Dipartimento di Salute Mentale e la Polisportiva Fuoric'entro
alla 38.a Barcolana

La Polisportiva Fuoric'entro, fondata nel 1999, si occupa del
reinserimento sociale tramite l'attività sportiva di persone
con esperienze di disagio psichico, sociale e familiare, compreso
quello "Villaggio del Fanciullo" e altre realtà
cittadine, associazioni e centri di volontariato che si occupano
delle stesse problematiche.
In quest'ottica la Polisportiva Fuoric'entro intende organizzare
IN ROTTA, un equipaggio di ragazzi e ragazze a rischio di esclusione
sociale, affiancati da giovani velisti professionisti - capitanati
da Paolo Pinelli - per partecipare il prossimo 8 ottobre alla
38a Barcolana; un avvenimento unico nel suo genere, dove quasi
2000 imbarcazioni si sfidano nel Golfo di Trieste, 2000 imbarcazioni
provenienti da numerose località italiane e non solo.
La Barcolana da anni segna la conclusione della stagione velica,
un'occasione unica per far concludere ai nostri ragazzi l'esperienza
del corso di formazione svolto la scorsa primavera.
Per partecipare all'evento, vista l'ampia partecipazione di persone
durante il corso, sarà utilizzato IL MORO DI VENEZIA che
oltre a risultare estremamente sicura permette una gestione della
stessa, con pochi professionisti a bordo e può ospitare
anche ospiti/sponsor, dando ottimi risultati in termini di performance.
Il progetto IN ROTTA prenderà vita la settimana precedente
alla Barcolana organizzando uscite in mare per gli allenamenti
e per la preparazione a monte della regata.
Il progetto IN ROTTA non è rivolto solo al lato sportivo
ma anche a quel tipo di cooperazione sociale e di inserimento
che da anni la struttura del Dipartimento di Salute Mentale di
Trieste, supportato dalle cooperative sociali locali, utilizza
per portare quanti vivono l'esperienza della malattia mentale
nel quotidiano. Saranno infatti ragazzi e ragazze provenienti
da queste piccole medie industrie di "fornitura lavorativa"
ad occuparsi dell'allestimento dello stand, della manutenzione
e dell'allestimento dell'imbarcazione, della realizzazione del
materiale promozionale.
Dal 5 ottobre sarà allestito uno stand all'interno del
villaggio Barcolana, in collaborazione con Istituzioni e Associazioni,
verranno organizzati degli incontri per sensibilizzare alla lotta
al pregiudizio ed allo stigma e per diffondere e promuovere l'attività
che viene svolta dalle istituzioni e dalle polisportive per l'integrazione
sociale tramite lo sport.
E' importante la partecipazione a una manifestazione velica come
la Barcolana, lontano dalle polemiche dell'agonismo esasperato,
per stimolare nuove esperienze di aggregazione, per dare un contributo
a chi vorrebbe trovare delle vie nuove per affrontare delle problematiche
difficili come quelle dell'emarginazione e per consentire a più
persone di vivere giorni diversi da una quotidianità spesso
dominata dalla malattia e dal malessere.
L'importanza di IN ROTTA non risiede solamente nel consentire
alle persone sofferenti di disagio di vario tipo di incontrarsi
tra di loro, di scambiarsi le proprie esperienze, ma soprattutto
per gli incontri e la condivisone con professionisti ed appassionati
di un'importante esperienza sportiva, sociale ed umana.
Durante tutta l'attività di IN ROTTA, sia di preparazione
che in regata, l'equipaggio della barca a vela e il team a terra
sarà composto da persone seguite dal Dipartimento Salute
Mentale dell'ASS n.1 Triestina e dal S.E.R.T., da ragazzi provenienti
dal disagio sociale seguiti dal "Villaggio del Fanciullo"
e da operatori sanitari, da velisti e da volontari.
OBIETTIVI
terapeutico: con la partecipazione a IN ROTTA
le persone
- parteciperanno attivamente alla gestione di una propria imbarcazione.
- vivranno in barca un tempo lungo a contatto con un equipaggio
in parte definito e in parte variabile.
- parteciperanno attivamente alla realizzazione di uno stand espositivo
e alla gestione dello stesso
relazionale: l'esperienza del "gruppo"
è necessariamente un'esperienza di cooperazione, in cui
i rapporti interpersonali si sviluppano sulla base dell'attività
comune.
Su ciò si costruisce una situazione di comunità,
in cui le risorse del gruppo divengono l'unico spazio a cui appoggiarsi
per affrontare i problemi pratici, sociali e relazionali che di
volta in volta si possono presentare.
scambio: offrire l'esperienza che il progetto
ha accumulato per favorire enti e associazioni che volessero dare
vita ad altrettanti progetti riabilitativi e contribuire a diffondere
l'idea della VELASOLIDALE per la quale lavorano già tante
realtà italiane ed internazionali.
coorganizzazione: l'esperienza di organizzare
in collaborazione con tutte le realtà che gravitano intorno
al DSM di Trieste (Centri di Salute Mentale, Cooperative, Associazioni,
ecc) un progetto che ha il fine di divulgare le esperienze di
cooperazione in senso stretto, quello di abbattere le barriere
ancora esistente nei confronti di chi vive l'esperienza della
malattia mentale e in fine il perseguimento dell'inserimento e
dell'integrazione tramite l'attività sportiva.
Roberta Mantini (resp. progetto)
Paolo Pinelli (resp. tecnico)
[articolo inserito il 25-09-2006]
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