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* Cultura - Spettacolo:

ABBASTANZA. ASSENZA&PRESENZA

Il debutto del Coro della Grande Orchestra de I MATI DE TRIESTE

Teatro e musica di Tristan Honsinger

Il 13 giugno, alle ore 21, al Teatro Verdi di Muggia debutta Abbastanza. Assenza & Presenza.
La performance teatrale/musicale descrive un momento della vita di una donna borghese, benestante, sposata con un facoltoso marito che la costringe per motivi di lavoro a continui spostamenti.
Questo perpetuo spaesamento si riflette nella donna protagonista, Abbastanza, in uno squilibrio mentale, che le provoca allucinazioni.
La musica, la pittura dal vivo, gli attori e la scenografia non descrivono la sua situazione ma la producono: tutti questi registri tracciano l’altalenante percorso di Abbastanza tra la follia e la sua percezione di un rigido mondo borghese conformista.
Nella prima parte, si presenta la consuetudine domestica tra la protagonista, suo marito Mustafa e la serva di turno, Scalogna.A frasi dette per pura formalità fa contraltare la prima manifestazione della follia della donna sotto forma di allucinazione, che nella scena sono rappresentate dalla musica e dalla pittura dal vivo.
Nella seconda parte la “voce della follia” di Abbastanza si impersonifica e tenta di dominarla: lei ha visioni di suo zio Modesto e la serva le appare come ciò che non è.
Questo porta nella terza parte una rappresentazione delle allucinazioni della donna, che prendono il sopravvento della casa in cui rimangono confinate. Una celebrazione surreale degli spiriti.

L’ideazione del progetto nasce da Tristan Honsinger e la scrittura del testo è stata curata dallo sceneggiatore romano Emanuele Rodo.

La compagnia è formata da musicisti, pittori e attori scelti da Honsinger per mettere in atto una collaborazione artistica primo passo di avvicinamento alla costituzione della Grande Orchestra de I MATI DE TRIESTE

Teatro e musica di Tristan Honsinger.
Soggetto di Tristan Honsinger.
Sceneggiatura: Emanuele Rodo.
Musica di Tristan Honsinger.
La voce della follia: Giulio Morgan.
Abbastanza: Sabrina Nonne.
La serva Scalogna: Alessandra Franco.
Zio Modesto/Mustafà: Giulio Cancelli.
Pittore live e imbianchino: Gabriele Bonato.
Clara: Tristan Honsinger.
Flauto traverso: Paolo Pascolo.
Tromba: Gabriele Cancelli.
Pianoforte: Giorgio Pacorig.
Violoncello: Tristan Honsinger.
Luci: Gabriele Cancelli e Michele Pegan.
Allestimento scenico: Gabriele Cancelli e Gabriele Bonato.
Live electronic music: Andrea Gulli .
Coro della Grande Orchestra dei Mati de Trieste, diretto da Paolo Loss:
Ester Chmet, Silvia Chersi, Patrizia Serpo, Livio Fontanot, Livio Zanello, Donato Chico, Alberto Zuffranieri, Danilo Rodella.

 

 

[articolo inserito il 05-06-2008]

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