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* Cultura - Spettacolo: Cassiopea Teatro presenta...

SCONFINAMENTI confini passaggi soglie nella scrittura delle donne

"Canto per le donne resistenti" a Fogliano

Lo spettacolo "Canto per le donne resistenti" si svolgerà mercoledì 9 novembre alle ore 20.45 a Fogliano presso l'azienda agricola Cosolo in via dei Campi 4, nell'ambito della manifestazione: "Sconfinamenti, confini, passaggi, soglie nella scrittura delle donne", promossa dalla Società Italiana delle Letterate.

L'ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti.
Si prega di confermare entro martedì 8 novembre al numero 040.365119.

In allegato è disponibile la locandina:

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Canto per le donne resistenti
azione poetica di Barbara Della Polla e Lussia di Uanis
musica composta ed eseguita dal vivo dal gruppo K'ramar
con Barbara Della Polla, Lussia Di Uanis, Fiorella Vitalba, Mara Mancuso, Angela Inturri, Ermes Ghirardini (percussioni), Andrea Cernecca (violoncello), Antonio Fernandez (flauto fisarmonica)
cura artistica Barbara Della Polla e Lussia di Uanis
musiche originali K'ramar
coordinamento Ennio Guerrato
costumi Rossella Truccolo per cassiopeateatro

Liberamente ispirato al volume "Sarà ancora bello - Ditka še lušno bo. Storie di donne della Venezia Giulia tra fascismo, Resistenza e dopoguerra" di Silva Bon – Anna Di Gianantonio – Chiara Fragiacomo – Marina Rossi, edito dal Centro Isontino di Ricerca e Documentazione Storica e Sociale "Leopoldo Gasparini", Gorizia 2004.

Canto per le donne resistenti è il primo tratto di strada per raccontare delle donne e la Resistenza delle nostre terre; un omaggio alla "Resistenza taciuta"; un omaggio al lavoro delle storiche Silva Bon, Anna Di Gianantonio, Chiara Fragiacomo e Marina Rossi che pazientemente hanno raccolto le testimonianze nel volume "Sarà ancora bello - storie di donne della Venezia Giulia tra fascismo, Resistenza e dopoguerra" edito dall'Istituto Gasparini di Gradisca.
Il lavoro che ne segue è anche un incontro tra poetiche differenti che per la prima volta si confrontano: il lavoro della regista e attrice Barbara Della Polla e della cooperativa Cassiopea, la poesia di Lussia Di Uanis, le musiche originali di K'ramars.

"La memoria non è niente se ogni tanto qualcuno non si ricorda di raccontare e raccontare ad altri le esperienze, la quotidianetà, un pezzetto di storia..."
" Somina ni, ce nihce ne pripoveduje, ce nihce ne posreduje drugim izkusenj, vsakdana zgodovine..."
" La memorie no je nuie se ogni tant cualchidun no si ricuarde di contâ a chei atris lis esperiencis, la cuotidianitât, un tucut di storie..."

Nasce così un evento realizzato non sul palcoscenico tradizionale, ma pensato per le corti, le fabbriche, le strade, i confini, i crocicchi… scenografie ideali e naturali, luoghi stessi di memorie della comunità. L'azione teatrale diventa anche lettura del territorio per rendere visibili gli spazi cercando di realizzare forme di partecipazione, ritmi del quotidiano. La nostra Storia non può fare a meno di incontrare le persone perché non ci sia mai un momento in cui si dica "abbiamo dimenticato".

Lo spettacolo ha debuttato a giugno a Romans d'Isonzo nella splendida Corte Candussi Pasiani, è stato ospite in diverse rassegne estive della nostra regione; a novembre all'interno della manifestazione I Luoghi della Memoria curata dal Teatro di Roma; torna in regione cercando portare testimonianza parlando per voce di donna.

E' arrivata la liberazione!
E' passata la gioia della liberazione
Ma i conti non sono pari
Ieri eravamo necessarie
Oggi neanche un lavoro
E la gente ci guarda male
Abbiamo trasgredito gli schemi,
la piccola morale della paura, delle famiglie
Quella "che lì la jera partigiana..."
Sussurri alle spalle e fantasmi presenti
Nella memoria che dice ancora
Non è finita Vivi, lotta, ricorda,
il sole dell'avvenire,
sospeso nel cavo delle nostre mani

Lussia di Uanis

"...C'è qualcosa di meraviglioso e terrificante nell'essere umano, in quei corpi e volti che si incontrano tutti i giorni. C'è qualcosa di straordinario da "cogliere" nei piccoli gesti quotidiani, nei tic ma anche nelle banalità anzi nell'ordinario: la lotta che ognuno di noi compie per vivere e allo stesso tempo comunicare. Ho scelto il modo a me congeniale per comunicare: il teatro e più in generale l'arte. E questo "mio" teatro è fatto di incontri e persone e volti e corpi e sudori e umori… e sono state soprattutto le storie delle donne che mi hanno trasportata e che desidero raccontare. Per la splendida capacità di resistere alle intemperie della vità. Per la lotta quotidiana tra un fornello, un bambino ed un marito, i desideri e il lavoro, la conquista della libertà, dei valori e dei diritti, la voglia sempre di mettersi in gioco anche quando non ce la fanno più. Per quello straordinario senso dell'attesa che è, nelle donne, il vero poter fare. Raccontando ancora di incontri e di scontri, raccontando di esistenze o se meglio preferite resistenze..."

Barbara Della Polla

progetti per la cultura / donne per la cultura
cooperativa sociale cassiopea
via de Pastrovich 1 - 34127 Trieste
www.cassiopeateatro.it - info@cassiopeateatro.it

[articolo inserito il 07-11-2005]

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