Cultura - Spettacolo: Luna e L'altra e Club Zyp presentano...
Proposta laboratoriale: Pratiche per una cittadinanza attiva
e partecipata
"Chi decide per me?"
L'Associazione culturale di volontariato di donne Luna
e l'altra e l'Associazione di autoaiuto e volontariato
Club Zyp in rappresentanza dell'esperienza maturata dal
Dipartimento di Salute Mentale di Trieste sulla questione del
disagio, dell'identità di genere e della lotta allo
stigma ed all'esclusione sociale chiedono di poter partecipare
ai Laboratori promossi nella giornata di venerdì
9 settembre (alle ore 17) a Terni in occasione
della Marcia della Pace.
L'intervento intende proporre uno spunto di riflessione sulla
questione dei percorsi di rimonta consapevole da parte di giovani
che convivono con il disturbo psichico e donne che a partire dall'identità
di genere e attraverso la costruzione di una rete solidale e di
reciproco sostegno hanno saputo tramutare l'esperienza del
disagio, della violenza e dell'emarginazione in risorsa
spendibile per aiutare altre donne nelle medesime situazioni.
In particolare si vuole proporre una testimonianza che sottolinea
una pratica di orizzontalità e di promozione del protagonismo
attivo che tenta di porre le "istituzioni preposte alla cura"
a fianco dei soggetti che esprimono bisogni in un'ottica
di formazione permanente congiunta e "climi" di affettività
e scambio.
In particolare proponiamo:
[Club Zyp]
La visione di due video "Parole in movimento" (2004)
e "Zypping" (2005) della durata complessiva di circa
45 minuti, prodotti dal Club Zyp in collaborazione con il Dipartimento
di Salute Mentale di Trieste che rappresentano il lavoro effettuato
in due percorsi formativi coprogettati con persone che hanno avuto
o soffrono tuttora di un problema di salute mentale. La visione
dei video sarà intervallata da mezz'ora circa di
"testimonianza"e di racconto dell'esperienza
dalla voce dei protagonisti.
[Luna e l'altra]
Tre interventi di mezz'ora circa ciascuno di racconto dell'esperienza
maturata in collaborazione con il D.S.M. di Trieste e strutturata
intorno all'identità di genere di un gruppo di donne
che a partire dalla pratica del reciproco sostegno condividono
e si propongono come interlocutrici attive nella messa a punto
e della messa in rete di strumenti innovativi di sostegno tra
pari, di accoglienza, supporto a domicilio di altre donne, promozione
di incontri e manifestazioni culturali. L'intervento si
propone di coinvolgere il pubblico con domande e riflessioni.
[articolo inserito il 31-08-2005]
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